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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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TORTORA REPLICA ALLA COALIZIONE DI D'ALESSIO
Riceviamo e pubblichiamo"Lo hanno definito «trampoliere», ma vediamo che cosa significa questo termine. Secondo il Sabatini - Coletti indica un qualsiasi uccello con collo e zampe lunghi; stesso significato gli attribuiscono il Devoto - Oli e lo Zingarelli. L'unico vocabolario che attribuisce a questa parola un significato estensivo è il De Mauro: nell'edizione on line parla anche di «persona alta e magra». Il dizionario specifica anche che nelle vecchie classificazioni quello dei Trampolieri è un ordine della classe degli Uccelli. Per dissipare ogni dubbio abbiamo aperto una vecchia edizione del Nuzzo, del 1973: la definizione è sempre quella. Eppure i colleghi della coalizione del sindaco in carica, Claudio D'Alessio, intendevano dire tutt'altro nei volantini, diffusi stamani, nei quali accusavano Giuseppe Tortora di trasformismo politico. Se avessero voluto usare per retorica il nome di un animale, avrebbero avuto solo l'imbarazzo della scelta. Non capiamo perché hanno dovuto scomodare i fenicotteri e le gru. I volantini però non si limitano allo strambo accostamento. In un lungo testo piuttosto sgrammaticato, firmato «la coalizione D'alessio» (a minuscola dell'autore), attribuiscono al candidato dell'Unione di centro l'iscrizione, o quantomeno l'avvicinamento, a partiti e movimenti politici con i quali il consigliere provinciale uscente non ha nulla a che fare. Tortora nasce politicamente verso la fine degli anni '90, quando comincia a militare nelle fila del Partito popolare italiano di Castagnetti, all'epoca schierato con il centro-sinistra, in cui viene eletto consigliere comunale. Il passaggio dal Ppi alla Margherita e poi al Partito democratico non è frutto di scelte personali, ma è dovuto unicamente alla fusione di questi partiti: la Margherita unì il Ppi con i Democratici di Prodi e Rinnovamento italiano (lista Dini); la Margherita poi, con i Ds e altre formazione minori, confluì nel Partito democratico. A questo punto si prospettavano due scelte: rimanere nel proprio gruppo d'origine, ma accanto a esponenti del socialismo europeo e del post-comunismo, oppure passare a un partito che rappresentasse autenticamente il pensiero degli elettori cattolici democratici. Da qui il passaggio all'Udc. Il volantino chiosa con un riferimento a una fantomatica richiesta che Tortora avrebbe avanzato a Cesaro per poter essere candidato nella coalizione di centro-destra. Anche questa è un'affermazione priva di fondamento, poiché è solo a livello verticistico che, dal momento che l'Udc aveva deciso di sostenere Cesaro alla Provincia, si sono tentate alleanze tra questo partito e il Pdl anche a livello comunale. Tortora ha immediatamente presentato denuncia-querela per diffamazione contro i presunti autori del volantino".


