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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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SILVIA DE CESARE21:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
REGIONE CAMPANIA, DI SCALA (FI): QUESTION TIME SU SVILUPPO CAMPANIA NON ELIMINA I DUBBI
“Un milione di euro per la ristrutturazione finanziaria di Sviluppo Campania, partecipata regionale che vanta un ruolo strategico nell’attuazione delle politiche di sviluppo in Campania, ma nonostante le nostre ripetute interrogazioni, restano ignote le modalità di gestione di un portafoglio di commesse che ammontano a 27 milioni di euro di Fondi europei, come riferitoci dall’assessore Angioli alla quale non risulterebbero altri affidamenti per le Spese di Comunicazione come, ad esempio quelle per conto del Presidente di 400/500 mila euro a convenzione. Restano sconosciuti i costi di gestione di questa società in house e risultano inoltre molto singolari le spese per consulenze attinte da un fantomatico Albo delle Competenze di cui non c’è traccia da nessuna parte”.
Così, a margine della seduta di Question Time di oggi la Consigliera regionale di Forza Italia, Maria Grazia Di Scala, per la quale “come se non bastasse, in questo contesto a dir poco discutibile, il governo regionale ritiene anche che il nuovo modello di rendicontazione non debba essere debitamente pubblicato con la relativa documentazione contabile semplicemente perché non c’è scritto da nessuna parte che lo si debba fare”.
“Come per le altre partecipate campane, anche su Sviluppo Campania, dunque, - ha sottolineato l’esponente di Forza Italia – neppure l’interrogazione a risposta immediata è servita a diradare le nubi che in questi due anni e mezzo di governo De Luca si sono addensate su una governance discutibile e molto politica”.
“Naturalmente ancorché presidente di una Commissione che si occupa di semplificazione amministrativa proseguiremo l’attività politico-ispettiva su queste presunte case di vetro per portare un po’ di luce nelle troppe zone d’ombra che segnano la differenza tra governare e gestire”, conclude la Presidente della Commissione Sburocratizzazione del Consiglio regionale della Campania.



