SCAFATI, PRIMA CITTA' DELL'AGRO AD USUFRUIRE DEL SISTEMA GEOTRACE

Conto alla rovescia per l'inizio di una gestione innovativa della raccolta differenziata
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La Tracciatura Ecologica e Supervisione Informatizzata (TESI) del territorio diventa realtà anche nella città di Scafati grazie ai sistemi sviluppati dal laboratorio MIUR dell?UniPlan Software. L?ACSE, in collaborazione con il Comune, ha scelto di rivolgersi a tale società per gestire e ottimizzare i servizi ambientali e integrativi che offre ai propri cittadini. Il metodo TESI si applica principalmente attraverso tre sistemi: GeoTrace (gestione automezzi e container scarrabili), Mip (gestione manutenzione) e O-Trace (georeferenziazione arredi urbani). A tal proposito, ieri mattina, la sala stampa del Palamangano ha ospitato una simulazione del sistema GeoTrace per renderne visibile il funzionamento e chiaro l?obiettivo. Protagonisti della dimostrazione tecnica, Nello Longobardi (presidente cda ACSE) e Salvatore Prete (amministratore UniPlan). Tra i presenti, Salvatore De Vivo (direttore generale ACSE), Giovanni Saulle (membro cda ACSE), Pina Bravo (dipendente ACSE), e una rappresentanza dei sindacati dei lavoratori. ?Tengo a ribadire ? ha precisato Longobardi a inizio conferenza ? che non si tratta in alcun modo di un sistema per controllare i nostri dipendenti. Lo scopo di questa scelta è unicamente il miglioramento della qualità dei servizi offerti dall?azienda?. Il riferimento è alla polemica scoppiata in seguito alla prima presentazione del metodo GeoTrace, quando parte dei dipendenti si sentì lesa nella privacy e controllata nell?operato. A questo proposito, è intervenuto anche Prete: ?I nostri sistemi hanno la caratteristica di non fornire alcun dato in tempo reale. Requisito, per noi, fondamentale, dal momento che non ci serve intervenire istantaneamente ma, piuttosto, avere un?elaborazione successiva e una visione complessiva di percorsi, costi, manutenzione e quant?altro?. E, continuando, ha spiegato: ?GeoTrace è un metodo che migliora con l?utilizzo, infatti, ogni automezzo sarà dotato di un device elettronico che registrerà le informazioni utili e le invierà al software. Quest?ultimo si occuperà, poi, della loro elaborazione e sarà in grado man mano di sviluppare consigli riguardo a percorsi, usura e manutenzione degli automezzi?. Un metodo, quindi, assolutamente innovativo e anche piuttosto difficile da spiegare a parole ma che darà alla città di Scafati il primato nell?Agro per l?utilizzo di un sistema così tecnologico nella gestione della raccolta differenziata. GeoTrace, costato 19.500 euro, dovrebbe entrare in funzione già ad inizio settimana prossima, quando circa sessanta automezzi dell?ACSE viaggeranno dotati di un controllo elettronico in grado di registrare orari e giorni di sosta presso i punti cittadini di raccolta rifiuti.