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MARCO PIROLLO22:35
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AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
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UF.ST.P.A. DI POMPEI22:30
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ROSMARINO NEWS22:05
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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MARIATERESA CONTE21:48
SALERNO, DICHIARAZIONI DI FEDERICO CONTE NEO ELETTO AL PARLAMENTO CON "LIBERI E UGUALI"
Dal voto sono usciti rafforzati il Movimento 5 Stelle e il centro destra; ma sono state bocciate le loro rispettive attese maggioritarie, rendendo difficile, se non impossibile, ogni forma di governabilità.
Sarebbe un errore dissolutivo per il Pd se cercasse di “curare” la sua sconfitta facendosi stampella di M5S o centro destra.
La soluzione migliore, stanti gli attuali equilibri (im)politici, sarebbe il varo di un Governo del Presidente in grado di: realizzare alcune riforme condivise e necessarie al Paese, consentire l’elezione di una Assemblea Costituente per la riforma della Costituzione, approvare una nuova legge elettorale per poi tornare al voto dopo tre anni. In tale contesto tutti i gruppi politici potrebbero ritrovare o darsi un’identità e tornare a competere liberamente. È, in fondo, questo il seme gettato da Liberi e Uguali che ora deve saper fare della sua modesta rappresentanza parlamentare un uso virtuoso e influente oltre i numeri, come La Malfa seppe fare del Pri nella Prima Repubblica.



