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C/MARE DI STABIA (NA), "ANTICHE TERME, PROROGHE AL PF: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO. COSI' SI TUTELANO I NOSTRI BENI PIU' PREZIOSI'"
Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia, e Vincenzo Ungaro, capogruppo consiliare di “Prima Stabia”: “Dobbiamo prendere atto che la superficialità, la fretta e i più banali errori di comunicazione stanno caratterizzando l’intero iter del project financing. Silenzio assordante dai consiglieri di maggioranza”“Errori su errori, proroghe su proroghe per un progetto nato tra scontri e polemiche e senza considerare minimamente i lavoratori. Ci domandiamo: un project financing del genere, oltre che poco credibile, è anche irregolare?”.
Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia, e Vincenzo Ungaro, capogruppo consiliare di “Prima Stabia” dopo la proroga di dieci giorni decisa dal Comune in merito al project financing per le Antiche Terme di Stabia per un errore dell’ufficio protocollo. L’avviso pubblico chiede una proposta di project financing per la gestione del complesso di piazza Amendola concedendo lo sfruttamento in sub-concessione delle sorgenti di acqua e l’utilizzo della struttura della “Caserma cristallina” di via Brin.
“Ci saremmo aspettati un’attenzione particolare da parte di tutta la macchina comunale – ha continuato Cimmino – su un’iniziativa che, a sentire l’amministrazione, potrebbe risollevare il settore del termalismo a Castellammare. Invece dobbiamo prendere atto che la superficialità, la fretta e i più banali errori di comunicazione stanno caratterizzando l’intero iter del project. Quello dei consiglieri di maggioranza poi, è un silenzio assordante: non si può non chiedere chiarezza davanti a questo papocchio. Il quadro dev’essere limpido per tutti”.
“È in questo modo che si tutelano i nostri beni più preziosi? – si è chiesto Ungaro – Ricordiamo a quest’amministrazione pasticciona, e in particolare al vicesindaco Andrea Di Martino che ha provato a spiegare timidamente l’errore, che stanno gestendo un complesso di eccezionale valore artistico, storico ed architettonico”.
“Sorveglieremo attentamente – ha concluso Cimmino – sull’intera procedura, non possiamo permetterci dilettanti allo sbaraglio. Già ora, con due proroghe all’attivo, spero, ma ne dubito fortemente che non ci saranno ripercussioni riguardanti ricorsi al Tar”.




