Scafati: E' SCOPPIATA LA GUERRA DEI MANIFESTI

Sulle mura della città, i primi volti dei candidati
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E’ iniziata la “Guerra dei Manifesti” in vista dell’election day del 13 e 14 aprile. Già da qualche giorno, ma con l’intento di intensificarsi in maniera crescente, le mura della città, gli spazi comunali e non sono tappezzati di affissioni, pubblicità elettorale, cartellonistica di ogni specie, gigantografie e manifesti, raffiguranti i vari...

schieramenti a sostegno dell’uno o dell’altro candidato sindaco. E così è possibile trovare, a distanza di un centimetro gli avversari politici di queste amministrative. Ma non è finita qui, oltre ai candidati sindaco quali Giuseppe Vitiello, Pasquale Aliberti e Francesco Bottoni, numerosi, sono i manifesti fatti affiggere dai candidati al consiglio comunale, così come quelli raffiguranti i candidati alla Camera dei Deputati. L’esperienza insegna, però, che tale invasione di manifesti non è ancora nulla rispetto a quanto accadrà tra qualche giorno, quando, in concomitanza della chiusura delle liste, con molta probabilità giovedì prossimo, ogni candidato “lotterà”per ottenere un piccolo spiraglio tra le mura della città, non chiedendosi due volte se coprire o “stracciare” il manifesto sottostante. La pubblicità elettorale, seguirà filoni diversi. Alla classica cartellonistica, fatta di gigantografie di nomi, cognomi e partiti, si affiancherà l’opera di “porta a porta” dove i candidati si auto presenteranno agli elettori recandosi direttamente a casa del cittadino scafatese, poi, il veicolo mediale, la tv locale, la radio, il sito internet con foto dai grandi sorrisi e programmi sbandierati a destra e a manca. Il volantinaggio, poi, è cosa scontata. Ma quanti saranno gli elettori di queste elezioni amministrative? Secondo l’ultimo aggiornamento della commissione preposta al controllo demografico degli elettori risalente al 28/02/08, sono circa 38706 i cittadini che si recheranno alle urne, dei quali 18700 uomini e 20006 donne. Dieci, inoltre, saranno le ubicazioni di circa 42 sezioni divise tra le scuole della città. Dati, che potranno essere aggiornati quindici giorni prima del voto, ma che non comporteranno grandi modifiche. Francesca Cutino