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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
POMPEI, AMMINISTRATIVE 2017, IL PARTITO LIBERALE ITALIANO APPOGGIA GIUSEPPE ALVITI ALLA CARICA DI SINDACO
ll Partito Liberale Italiano ha individuato in Giuseppe Alviti una figura adatta ad affrontare la grande responsabilità di guidare, come Sindaco, la città di Pompei. La sua esperienza di manager, gia medaglia d'argento al valor civile potrebbe essere utilizzata per disinquinare la acque paludose dell’amministrazione Pompeiana , che affonda nel disinteresse e nell’abbandono.
La visione liberale, condivisa da Giuseppe Alviti, imporrebbe il cambio radicale nell’azione amministrativa, privatizzando tutti i servizi pubblici cittadini in modo da renderli fruibili ed efficienti ad un minor costo. Comporterebbe inoltre la vendita del patrimonio improduttivo, fino ad oggi utilizzato soltanto a scopo clientelare. La nuova Giunta dovrebbe altresì impegnarsi nella valorizzazione dei beni archeologici ed artistici ed nel loro conseguente sfruttamento per rilanciare il turismo, oltre a garantire finalmente la necessaria salvaguardia ambientale di una città in forte degrado e principalmente del suo Centro storico.
Il PLI lancia un appello a tutte le forze politiche responsabili, al mondo culturale, alle associazioni ed agli enti di volontariato per una iniziativa civica e civile che guardi all’esclusivo interesse della Pompei Capitale con lo scopo di definire un alto profilo programmatico e costituire una squadra efficiente di governo cittadino.
Serve un cambiamento deciso di passo, che possa mobilitare l’attuale grande numero di astensionisti ed assicurare finalmente il rilancio che Pompei merita, sconfiggendo la piovra della piaga clientelare, evitando di cadere nella palude dell’antipolitica, fondata sul nichilismo e sull’ignoranza.




