Scafati: IL COMMISSARIO DELLA DC REPLICA A VITIELLO

Di Massa: <<Le nostre liste non avrebbero mai accettato Vitiello come candidato sindaco>>
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Il commissario cittadino della Democrazia cristiana, Alfonso Di Massa, interviene rispetto alle polemiche sollevate negli ultimi giorni dal candidato sindaco di Scafati Democratica contro le liste in appoggio al candidato sindaco del Partito Democratico, Francesco Bottoni. <<Pur essendo fermamente convinto che il miglior disprezzo è la non curanza – spiega Di Massa...

mi corre l’obbligo, almeno per una volta, di esprimere delle considerazioni che mi sembrano doverose nei confronti dei nostri cittadini. Le accuse, le minacce, le maldicenze, le ingiurie che pervadono gli attacchi sterili provenienti dal centro destra e dalla sinistra radicale, dettati da una disperata speranza di recuperare qualche consenso, rappresentano solo una grave anzi gravissima offesa per l’intelligenza dei cittadini di Scafati che ritengo capaci e maturi per saper decidere liberamente a chi affidare il loro voto e da chi essere quindi governati. I cittadini di Scafati sanno valutare molto bene da quali pulpiti arrivano talune prediche, pertanto i nostri avversari politici, quelli del centro destra e quelli della sinistra radicale, farebbero bene solo a proporre ciò che vogliono fare di buono e concreto per il futuro del paese in maniera corretta e rispettosa. Questi signori si stanno agitando moltissimo negli ultimi giorni, direi anche in maniera esagerata, spropositata, dando segnali di crisi di nervi. Tutto questo perché iniziano ad avvertire in maniera chiara la loro sconfitta. Posso ben comprendere tutto questo stress, in considerazione di alcuni dati di fatto certi. Siamo ben consapevoli che la perdita di incarichi, che hanno fruttato per anni decine di migliaia di euro al mese, sono la principale causa di tutto questo accanimento>>. Il riferimento va al candidato di Scafati Democratica, per anni a capo do Agroinvest, al quale Di Massa ha lanciato dure stoccate. <<Mi riferisco in particolare al signor Vitiello, candidato sindaco della sinistra radicale, rifiutato dal Partito Democratico, e già amministratore delegato di Agroinvest, ben ricompensato all’epoca con centinaia di migliaia di euro per le sue “prestazioni”, scomparso nel nulla per anni appena persa quella poltrona e poi ricomparso, all’improvviso, alle porte di queste amministrative nel tentativo di poter riconquistare qualche altra poltrona che gli possa fruttare nuove laute ricompense. Finché ci sono state poltrone, incarichi e soldi, nessuno ha aperto bocca, nessuno ha mai salutato in mezzo alla strada, nessuno mai si è fatto riconoscere dagli scafatesi. Allora, partendo da questo dato, chiedo a questi signori, e al signor Vitiello in particolare, di spiegare alla gente perché ha trasformato il suo carattere così improvvisamente, perché ha imparato a salutare per strada e a sorridere fino a voler far credere di essere un santo in terra. E gli chiedo di spiegare quali sono le motivazioni reali (oltre a quelle false che leggiamo tutti i giorni sui giornali) che lo spinge a voler raggiungere a tutti i costi la poltrona di primo cittadino di Scafati. Sicuramente il signor Vitiello non avrebbe mai potuto essere il candidato della Democrazia cristiana o del Centro Popolare. Le nostre liste, quelle che compongono la coalizione di centrosinistra e che sostengono il sindaco uscente Francesco Bottoni, sono composte da persone perbene e onorabili e non avrebbero mai accettato quel tipo di candidato sindaco, così come non lo hanno accettato i vertici del Partito Democratico che hanno condiviso ancora il nome di Francesco Bottoni e che sono venuti a Scafati proprio di recente per ribadire, a chi ancora ha la faccia tosta di sostenere il contrario, che Francesco Bottoni è il Partito Democratico, l’unico candidato legittimo del Partito Democratico. Questa scelta, dettata da attente e concrete valutazioni, ha indispettito non poco il signor Vitiello ma nulla arriva per caso perché chi lo ha rifiutato ha avuto tutte le buone motivazioni per farlo, per non sceglierlo. Questo rifiuto è sintomatico di una sfiducia espressa chiaramente anche, quindi, da chi lo conosceva molto bene. I vertici del Partito Democratico, puntando ancora su Francesco Bottoni, hanno di certo fatto una scelta per il bene di questa collettività. Ci dispiace per il signor Vitiello che, come un bambino al quale si rifiuta il leccalecca, ha messo il muso, si è indispettito e ha iniziato a sparare a zero contro chi non lo ha voluto, e soprattutto contro chi gli è stato preferito. La Democrazia cristiana – ha concluso - con tutti i suoi candidati, ha manifestato convergenza unanime sul nome del candidato del Pd Francesco Bottoni, per la concretezza dei programmi di sviluppo e di crescita futura della città, per la sua onestà, che nessuno può mettere in dubbio, per la sua moralità, per la sua semplicità, per il suo perbenismo, per la sua disponibilità, principali qualità di un buon sindaco e certe garanzie che gli altri non hanno saputo dimostrare, nonostante i continui corteggiamenti. Noi della Democrazia Cristiana abbiamo apprezzato la capacità del sindaco uscente Francesco Bottoni di aver composto un gruppo di forze moderate di centro sinistra ed il suo coraggio di aver isolato delle schegge impazzite che potrebbero essere altamente nocive per il futuro della nostra comunità. Anche questa capacità di ricompattamento di forze, attorno alla figura di Francesco Bottoni, a quanto pare ha alimentato una grande invidia e tanta gelosia che sta inquinando di inutili polemiche questa campagna elettorale>>.