Scafati: LA RISPOSTA DI LONGOBARDI E DE VIVO

Immediata la replica del direttore generale e del presidente dell'ACSE
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Il direttore generale dell’A.C.S.E. Spa, Ing. Salvatore De Vivo e il Presidente nello Logobardi fanno fronte comune e replicano a Pasquale Aliberti, candidato sindaco del centro-destra. <<Questa società, che gestisce per conto del Comune di Scafati il servizio della pubblicità e delle pubbliche affissioni – ha dichiarato De Vivo - le cui norme di riferimento sono il D.Lgs 507/1993 ed il...

regolamento comunale sulla pubblicità del 2004, ha dovuto in questa tornata elettorale assolvere anche alla problematica normativa che disciplina la propaganda elettorale. Il nostro operato, oltre che ad essere improntato nel pieno rispetto della legge specifica quale la legge 4/4/1956, n.212, modificata dalla legge 130/1975, della circolare del Ministero dell’Interno n.1943/V, dell’8/4/1980, è stato rivolto anche al confronto con i responsabili del Servizio elettorale comunale e della Prefettura di Salerno. Infatti le norme su richiamate consentono ogni forma di propaganda elettorale figurativa, non luminosa, eseguita con mezzi mobili, purché nel rispetto dell’art.13, comma 1 e 5, del D.Lgs 507/93 e dell’art.8 del Regolamento comunale sulla pubblicità del 2004.In altri termini, per questo tipo di pubblicità, occorre necessariamente assoggettarsi al pagamento dell’imposta prevista al D.Lgs 507/93, cosa che ad oggi il committente del camper in utilizzo al candidato sindaco del centro destra, che circola per la città già da diverse settimane, non ha provveduto ad effettuare. Inoltre, gli striscioni elettorali rientrano nella pubblicità non consentita, in quanto trattasi di propaganda figurativa fissa di cui all’art.6 della legge 212/1956, sancito anche nel paragrafo 21 della Circolare ministeriale 1943/V del 1980. Pertanto gli stessi sono assolutamente vietati>>. Dopo le nozioni legislative, la replica del presidente Longobardi. <<Non accetto dal candidato sindaco del centro destra lezioni di moralità, di comportamento o inviti al silenzio. In merito all’offesa di “arrogante” che mi ha rivolto, lo invito a parlare con i dipendenti ed i collaboratori dell’Acse che sicuramente mi conoscono meglio di lui. Penso che ad accuse del genere, che mi offendono dal punto di vista personale ma che non mi feriscono vista la provenienza, si dovrebbe rispondere a norma di legge. Una scelta che, al momento, non intendo perseguire anche perché credo che, quando ha “concepito” il comunicato stampa, il soggetto in questione stava mirando se stesso allo specchio. Rispondo solo per rispetto nei confronti della cittadinanza e dello staff della società preposto a far rispettare le normative vigenti, per chiarire, in qualità di presidente dell’Acse, che non abbiamo alcuna intenzione di tollerare un atteggiamento anarchico rispetto alle disposizioni previste dalla legge, quelle chiarite dal direttore dell’Acse, ingegner De Vivo, che spiegano, senza possibilità di interpretazioni soggettive, i principi che regolamentano ogni tipo di propaganda elettorale. Per concludere – continua Longobardi - invito il candidato del centro destra a rivedere la mia storia personale, di imprenditore e di uomo, da sempre impegnato nel sociale, nello sport, e oggi di presidente dell’Acse, a dimostrazione di ciò che sono e di ciò che rappresento. Rispedisco, pertanto, al mittente ogni tipo di illazione, soprattutto quelle rese con termini coniati ad hoc e di difficile interpretazione, che lasciano il tempo che trovano, augurando al candidato del centro destra una serena prosecuzione della campagna elettorale>>.