Scafati: IL PSDI PRESENTA I SUOI CANDIDATI

Cuomo: <<Non abbiamo i numeri ma abbiamo la bellezza dell'idea politica>>
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In prossimità del rush finale della baraonda elettorale scafatese, il candidato sindaco di Scafati Democratica, Giuseppe Vitiello e il presidente provinciale del PSDI, Domenico Cuomo stilano un bilancio di questi giorni di campagna elettorale. <<In questi ultimi giorni – ha detto Vitiello – è già evidente un risultato. L’esperienza...

Bottoni è stata archiviata, i cittadini si sono lasciati alle spalle l’esperienza deludente di questi cinque anni. Nei prossimi giorni, siamo convinti che metteranno in campo le cose peggiori, ne diranno di tutti i colori sul nostro conto, ottenendo però, il risultato opposto perché oggi i cittadini, e sono loro a dirlo, sentono di essere stati traditi in questi anni di nullafacenza. Il futuro di Bottoni è il suo passato. Noi siamo contro di lui, ma impediremo con tutte le nostre forze al centro-destra di governare la città. Il centro-destra non ha né l’esperienza né le competenza per dare alla città un governo affidabile>>. Il candidato della Sinistra L’arcobaleno, ha anche invitato i presenti a mettere in campo un impegno straordinario, per tentare di strappare il consenso dei cittadini almeno sul candidato sindaco, ricorrendo se necessario anche al voto disgiunto. Presente alla conferenza anche il segretario nazionale dell’area socialdemocratica, proveniente direttamente da Bari, Mimmo Magistro. Protagonista indiscusso dell’incontro il presidente del consiglio comunale uscente, Domenico Cuomo, che ha illustrato e ricordato ai presenti l’importanza storica del suo partito, in vita da oltre 60 anni. Fu il prof. Domenico Vangone nel 1980 ad instradarlo nell’avventura politica, rimanendo coerente fino ad oggi. << Ricordo ancora – ha detto Cuomo – nel 93’ quando, per infiltrazione camorristica fu sciolto il consiglio comunale. Allora, fu un giovanissimo Giuseppe Vitiello a leggere il discorso di denuncia in consiglio comunale per poi iniziare una serie di esperienze che oggi confermano la sua competenza e le sue capacità. Siamo consapevoli che i numeri non stanno dalla nostra parte, ma di sicuro lo è la bellezza dell’idea politica. Il sindaco uscente dice non aver aumentato le tasse ed invece, guardando le cartelle esattoriali dell’Irpef possiamo renderci conto di un considerevole aumento pari al doppio della quota precedente, in compenso, ha ridotto di mezzo punto l’Ici, mettendo a punto quello che io definisco “furto con destrezza”, come a dire che da un parte toglie e dall’altra aggiunge>>. Francesca Cutino