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ARCHIVIO DC, ROTONDI (R.C.): RENZI LASCIA PER STRADA LA STORICA SEGRETARIA DI CITARISTI"
"L’archivio amministrativo della Democrazia Cristiana è qualcosa di straordinario. Al di là del suo valore storico e politico, le migliaia di faldoni e documenti che raccontano cinquant’anni di vita della Balena Bianca trasudano lavoro e professionalità". Così apre l'ultimo articolo, pubblicato oggi sul quotidiano "Il Tempo", autore dello scoop esclusivo sull'archivio scudocociato.
"Dietro questo lavoro certosino - prosegue l'articolo - c’era un team alle dipendenze del celebre tesoriere della Democrazia Cristiana, Severino Citaristi, da tutti ritenuto un galantuomo a dispetto dei 77 avvisi di garanzia ricevuti, perché «non poteva non sapere» dei finanziamenti illeciti al partito. Di quel mondo e di quella squadra di professionisti sopravvive oggi una signora, che ha scelto di rimanere nel riserbo più dignitoso, al punto che Gianfranco Rotondi - spiega il quotidiano - ce ne racconta la storia, ma non ne fa mai il nome. Questa donna era la segretaria di Citaristi, rimasta in forza all'amministrazione della Dc per volontà di entrambi i partiti eredi. È una donnina piccola e fortissima - racconta l'ex ministro, oggi leader di Rivoluzione Cristiana - che ha presidiato il fortino democristiano, quando anche i capi lo abbandonarono. Alla fine della Dc, i partiti che nacquero dalla scissione, assunsero un impegno d'onore: la signora sarebbe stata portata alla pensione con un contratto a tempo indeterminato; chiunque fosse andato al governo, se ne sarebbe fatto carico. La lunga stagione del centrodestra ha visto sempre la signora in forza presso segreterie, che si giovavano della sua esperienza: un sottosegretario arrivò a dire che a Palazzo Chigi nessuno scriveva i bilanci come lei! Anche i democristiani di centrosinistra la mantennero in forza nei governi Monti e Letta, tenendo fede a quel patto d'onore tra i partiti eredi della Dc, sia che fossero di centrodestra, sia che appartenessero al centrosinistra, di dare un lavoro alla bravissima collaboratrice di Severino Citaristi, a Piazza del Gesù. L'avvento del governo Renzi - continua Gianfranco Rotondi - ha significato per la signora disoccupazione: il governo, più democristiano della Seconda Repubblica, le ha negato un contratto a pochi anni dalla pensione. Lei si è rifiutata di fare il giro dei potenti, che a suo tempo avevano fatto la fila alla sua porta, per i loro rimborsi. Il giro l'ha fatto Rotondi per lei, ma nessun democristiano al governo si è passato la mano sulla coscienza. Il comportamento dei democristiani al governo - chiosa Rotondi - richiama alla mente la battuta di quel leader che disse: " I diccì sono come le patate, i migliori stanno sotto terra".



