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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
MARIO POLICHETTI TORNA A CAMBRIDGE PER L’ANASTOMOSI
Un risultato tutto salernitano in nome dell’innovazione nella chirurgia avanzataUn piacevole ritorno, quello del Dott. Mario Polichetti, ginecologo rocchese in quel dell’Inghilterra precisamente nella prestigiosa Cambridge. Il professionista dell’Azienda ospedaliera salernitana San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, infatti, è volato nuovamente verso una delle più famose Università inglesi, per seguire un Tirocinio professionale che permetterà di sviluppare notevoli innovazioni nella chirurgia avanzata in ramo ovviamente ginecologico.
Il focus su cui si è concentrata la prima fase del tirocinio è l’anastomosi, ovvero un tipo particolare di sutura che unisce due visceri cavi in modo da renderli comunicanti. L’anastomosi in campo ginecologico viene utilizzata per il trattamento chirurgico dei tumori dell’ovaio o dell’utero ed in particolare è utilizzata per quelli in stadio avanzato.
Un passo avanti dunque, per l’Azienda ospedaliera di Salerno e per lo stesso Mario Polichetti che apporterà sul territorio, innovazione e tecniche avanzate per il trattamento di patologie così complesse. Il focus inglese a cui ha preso parte Mario Polichetti vedrà il susseguirsi di più step preparatori e di approfondimento.
Un vero e proprio traguardo salernitano, in quanto sono pochi i medici italiani ad avere l’opportunità di poter seguire tale tirocinio e Salerno ha ben due nomi di rilievo tra le aule di Cambridge, oltre al ginecologo Mario Polichetti, il tirocinio è seguito anche dal collega Giuseppe Allegro.





