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Scafati: IL SINDACO INCONTRA IL GENERALE JUCCI
No alle vasche di laminazione, si alla rete fognariaintervenire il prossimo ministro dell’Ambiente, della nuova rete fognaria di Scafati per un costo preventivato di circa 30 milioni di euro. Tempi preventivati per la fine dell’opera circa tre anni. Sul tavolo della discussione con Iucci, Aliberti e l’ingegnere Fienga hanno anche portato il problema dei pesanti allagamenti che colpiscono la città ogni qual volta che piove. Sul tema alla fine dell’incontro il dottor Aliberti ha dichiarato <<Abbiamo fatto presente al generale Iucci le difficoltà della città e gli abbiamo indicato una strada da perseguire sia per le nuove reti fognarie che per l’allargamento della foce del fiume. E per quelle zone, in particolare il quartiere Vetrai, laddove non sarà possibile creare la rete fognaria abbiamo previsto la possibilità di creare un collettore per risolvere il problema>>. Un problema vasto quello sul tavolo della discussione con Iucci affrontato dal sindaco di Scafati in maniera complessiva. Ecco che il primo cittadino annuncia <<E’ ovvio che in questo quadro abbiamo considerato l’avvio del dragaggio dei canali Fienga e Bottaro che consentiranno ulteriori diminuzioni alle troppe difficoltà affrontate dai cittadini scafatesi>>. Le difficoltà degli scafatesi son state l’oggetto della discussione anche per quanto riguarda i possibili sgravi conseguenti all’approvazione dell’emendamento al decreto “1000 proroghe” presentato dall’onorevole forzista Gioacchino Alfano. Aliberti sul tema ha dichiarato <<Il tema è stato affrontato, e con i soldi previsti potremmo pensare anche a opere di urbanizzazione collegate al progetto di disinquinamento del fiume>>. Altra questione affrontata, quella delle vasche di laminazione. Aliberti forte sostenitore del no alle vasche di laminazione durante l’amministrazione Bottoni ritorna sul problema e dice <<Diciamo no in maniera decisa alle vasche di laminazione. E’ però necessario risolvere il problema degli allagamenti a via Passanti e a via della Resistenza con la grande quantità d’acqua provenente dall’area vesuviana. Sul tema abbiamo programmato con l’ingegnere Nicola Fienga un incontro in regione Campania per affrontare il problema della possibile riapertura del canale Conte Sarno da utilizzare come vasca di contenimento. Dal generale Iucci abbiamo avuto rassicurazioni sulla pulizia immediata delle antiche vasche borboniche>>. Nicola Sposato



