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Scafati: L'ARRIVEDERCI DI MICHELE CHIAVAZZO
L'ex consigliere dipietrino annuncia la sua candidatura alla provinciamattina in una conferenza stampa finalizzata a mettere in luce i risultati ottenuti in veste di consigliere comunale. Un arrivederci, dunque e non un addio alla politica, che l’esponente dipietrino ha definito “una vera passione che non ha nulla a che vedere con gli interessi personali”. Una passione che avrà un prosieguo l’anno prossimo, quando Chiavazzo si presenterà candidato alla Provincia e con lui anche il suo collega di partito Espedito De Marino. <<Resterò in Idv – ha detto – fino a quando ci sarà coerenza e non si tenterà di fare sgambetti al vicino con atteggiamenti da prima donna. Solo se siamo una squadra possiamo essere vincenti>>. Un chiaro riferimento al capogruppo Michele Raviotta, candidatosi alla Camera e spesso definito il deus ex machina del partito. Se quest’ultimo, infatti, a detta di Chiavazzo avesse optato per la candidatura alle amministrative, la lista avrebbe potuto guadagnare qualche consigliere in più. Ma Chiavazzo, con i suoi 257 voti ha comunque portato a casa importanti soddisfazioni che ha voluto ancora una volta rimarcare. <<Vivendo da circa vent’anni in contrada Bagni – ha continuato – ho sempre avuto a cuore i problemi di questa periferia, fondando un’associazione e facendo realizzare nella giunta Pesce, la piazza Madonna dei Bagni, oggi fiore all’occhiello della zona, prima attraversata solo da una strada, così come ho reso possibile l’illuminazione e la realizzazione di fognature presso via Fosso dei Bagni. Sono stato tra i primi, inoltre, nel 2001-02 ad evidenziare l’esigenza del mansardato, una vera necessità per molte famiglie che non riescono a comprarsi una casa in centro. Speravo, infatti, che l’amministrazione Bottoni portasse a termine almeno il Puc, ma purtroppo su questo argomento abbiamo riscontrato solo anomalie. Abbiamo portato avanti tante battaglie e promosso una serie di petizioni per la salvaguardia del S. Tommaso, per diverso tempo sotto l’egida di sversamenti illegali, così come sono andato di persona, più volte, in regione Campania a perorare la causa della riapertura del canale Conte Sarno in alternativa alle vasche di laminazione previste per il territorio. Ricevendo anche in questo caso solo mezze risposte e per giunta ambigue>>. Una serie di argomentazioni che Chiavazzo ha voluto ripercorrere anche per motivare la sconfitta di Bottoni. <<Bottoni ha perso – ha concluso – perché tante di queste cose non sono state portate a termine. In questo periodo il Polo mi ha fatto una corte spietata, alla quale ho rifiutato per coerenza nei confronti del partito. L’essere consigliere comunale in questi 14 anni, mi ha molto arricchito, per questo metterò a disposizione la mia esperienza politica al partito e anche all’amministrazione di Aliberti, al quale auguro di operare bene per la città>>. Francesca Cutino
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