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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
SCAFATI, MARRA, FORMISANO, BERRITTO E DEL REGNO: "NON VOTARE IL BILANCIO CONSUNTIVO E' DA IRRESPONSABILI"
I consiglieri comunali Brigida Marra, Teresa Formisano, Carmela Berritto e Diego Del Regno sul prossimo Consiglio Comunale:
“Mercoledì 25 maggio il Consiglio Comunale è chiamato a votare il Bilancio consuntivo la cui funzione è precisamente quella di rendicontare e certificare alla fine dell'anno, le entrate e le spese effettivamente sostenute dalla gestione comunale. Si tratta pertanto, di approvare ciò che è stato prodotto nell'anno precedente. È per questa ragione, quindi, che riteniamo che lo stesso vada approvato e votato e che, al contrario rappresenta un comportamento irresponsabile e contraddittorio l'eventuale voto contrario. Il mandato politico ricordiamo a noi stessi, ha inizio dal giorno successivo all'elezione e impone a ciascun consiglieri di svolgere con continuità e coerenza un attività di controllo politico - amministrativo che, non può certamente esercitarsi a singhiozzo. L'attività di un politico deve svolgersi unicamente nell'interesse della città e pertanto, riteniamo senza se e senza ma che l'approvazione del consuntivo rappresenti un adempimento obbligatorio che rientra nella più ampia attività a cui è chiamato il consigliere comunale che ha condiviso l'operato dell'amministrazione ovvero, che l’ha tacitamente condivisa restando inerte rispetto alla stessa. Se qualcuno invece, ha pensato di utilizzarlo per dettare legge, per quanto ci riguarda possiamo anche terminare qui la corsa perché la nostra dignità non è in vendita e riteniamo valga di più di qualsiasi ruolo pubblico”.



