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PRISCO CUTINO16:08
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silvia de cesare15:37
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POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
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UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
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Ssilvia De Cesare17:35
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FRANCESCO LO BRUTTO17:10
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Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
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GIULIO DI DONNA21:19
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GABRIELE DI MARZO20:49
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SILVIA DE CESARE20:56
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uf.st.lega provinciale Salerno21:01
NAPOLI, AUDIZIONE SULL'OSPEDALE MAURO SCARLATO, MONICA PAOLINO (FI): "UN INUTILE TEATRINO. CERCASI COMMISSARIO POLIMENI..."
Solidarietà al presidente della commissione Sanità del PD Raffaele Topo, per aver convocato diverse audizioni sulla questione ospedale Mauro Scarlato e sulla questione ospedaliera in provincia di Salerno, senza che quest’ultime abbiano visto la presenza del commissario Polimeni, le cui assenze sono diventate ormai croniche.
Prendiamo atto, ancora una volta, che sulla questione Sanità esiste ed è evidente un vuoto istituzionale. Questa mancanza di interlocuzione non è altro che lo specchio di un’assenza di idee e di strategie di pianificazione dello sviluppo sanitario. Con chi dobbiamo parlare? Possibile che non esca fuori un minimo segnale che ci faccia auspicare l’apertura del Pronto Soccorso del Mauro Scarlato e dell’ospedale di Agropoli? La verità è che l’audizione di oggi si è dimostrata un ridicolo teatrino, l’ennesimo, capace di creare solo false aspettative.
Condivido la relazione presentata dal direttore sanitario dell’ospedale M.Scarlato, Aristide Tortora, una descrizione dettagliata e puntuale dell’attuale scenario del P.O. di Scafati, che non è altro che il prosieguo del lavoro messo in campo in questi anni. Proposta quest’ultima condivisa anche dal PD di Scafati, con il quale finalmente abbiamo trovato un’intesa.
Continuo a pensare che la battaglia da farsi debba andare oltre le appartenenze. Ho subito mortificazioni da consigliere di maggioranza, ma di certo non farò sciacallaggio politico sulla debolezza della politica regionale, in questa fase commissariale, da consigliere di minoranza. Io non sono cambiata. La sanità, invece, ha compiuto un decisivo passo indietro. Da un piano, quello di Caldoro, che ci re-inseriva nelle rete dell’emergenza, oggi, non abbiamo neanche un interlocutore fisico con il quale interfacciarci.






