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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
ROMA, PENSIONI: ROTONDI: "E ORA RENZI LE TOGLIE ALLA PREMIATA DITTA D'ALEMA, VELTRONI, BERSANI"
"A me non importa niente di pensioni e vitalizi, perché sono democristiano, e i democristiani non vanno mai in pensione. Ma sulla riforma dei vitalizi si gioca un balletto ridicolo e tragico". Lo dichiara Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia e leader del movimento Rivoluzione Cristiana.
"Il ridicolo - chiarisce Rotondi - è che tal Richetti, reduce da inchieste su scontrini regionali, viene a Roma a rifarsi il look e punta sulla abolizione delle pensioni, ovviamente degli altri. Il tragico è che a subire la riforma Richetti, guarda caso, sarebbero i vecchi della ditta, da D'Alema a Veltroni, a Bersani, più i vecchi della ditta popolare, in pratica tutti quelli che resistono al pensiero unico renziano. È tragico che Renzi, dopo aver cacciato gli avversari con la favola della rottamazione, ora, di fatto, li minacci di tagliargli i viveri con l'applauso della fogna mediatica, di destra e di sinistra, impegnata a cancellare ogni dignità della politica".
"Sull'applauso popolare Renzi va sul sicuro: togliere la pensione a Massimo D'Alema entusiasma i populisti trionfanti. Altra cosa è la preoccupazione per questi cambi di regole in corso, sempre anticipatori di deficit di democrazia. Ma tant'è Renzi e Richetti devono averla pensata come Robespierre: al popolo che chiede pane offrono teste", conclude il parlamentare.



