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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
DOPO OLTRE 40 ANNI SARNO HA UN PIANO URBANISTICO
"Dopo oltre 40 anni, la città di Sarno ha un Piano urbanistico. Per la comunità sarnese è un evento storico ed è motivo di grande soddisfazione l'approvazione del Puc con il voto unanime del Consiglio Comunale".
Il sindaco Giuseppe Canfora commenta così quanto è accaduto ieri sera in Consiglio Comunale. “Con l’approvazione del Puc - dichiara il primo cittadino - , Sarno ha un disegno di città per guidarne le trasformazioni. In effetti abbiamo completato un percorso che, come avevamo detto sin dall’inizio, era stato avviato dalla precedente Amministrazione, ma al quale abbiamo apportato sostanziali modifiche, come la valorizzazione dei parchi tematici e delle aree agricole, dicendo basta al consumo indiscriminato del suolo. Questa Amministrazione - continua Canfora - ha scelto di tenere aperta la consultazione e la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei professionisti durante le normali procedure garantendo la massima trasparenza. Sono stati organizzati anche tavoli tematici che hanno impegnato progettisti e amministratori. Analogamente si è sviluppata una approfondita riflessione in numerose riunioni di maggioranza e continueremo nelle consultazioni. Quale che sia il giudizio sui singoli aspetti del Piano, non si può non riconoscere che l’elaborazione e le scelte sono avvenute in totale trasparenza. Ciò ha consentito anche di recepire indicazioni e sollecitazioni. Ringrazio tutti per il lavoro profuso, l'assessore all'urbanistica Aniello Corrado, i componenti dell'ufficio di piano, coordinati all'ingegnere Antimo Angelino, l'intera maggioranza e tutti quelli che hanno lavorato in silenzio. Circa le possibilità edificatorie, indubbiamente più contenute rispetto al passato – conclude Canfora - è stata quella di non fare espandere la città nelle aree verdi, da destinare a produzione agricola e alla fruizione turistica, ma individuando strumenti ulteriori, come la riduzione dell’indice di fabbricabilità nelle aree al di fuori del tessuto urbano, la salvaguardia del territorio e la tutela dell'ambiente”.



