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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
SCAFATI, IL PD INTERVIENE SUL NUOVO PIANO VIARIO
Sono settimane che imperversa nella città la discussione tra l’Amministrazione Comunale e la Consulta dei Commercianti riguardo l’attuazione del nuovo piano viario che dovrebbe coinvolgere, nella sua rimodulazione, gran parte del territorio cittadino, con maggiore attenzione per Piazza Vittorio Veneto, Corso Nazionale e Via Martiri D’Ungheria. Tale adozione sembra ormai prossima, tanto che potremmo addirittura svegliarci domani mattina e ritrovarci sotto casa un senso unico che prima non c’era. Tuttavia ancora non è dato sapere le modifiche effettive al piano viario quali saranno, ne' ci risulta sia stata fatta una simulazione per verificare l’effettiva gestione dei flussi di traffico che quotidianamente bloccano Scafati. Come Partito Democratico ci poniamo alcune domande importanti che speriamo trovino una pronta risposta da parte dell’Amministrazione Aliberti. Poiché le esigenze principali che una rimodulazione del piano viario dovrebbe sottendere sono il miglioramento nelle condizioni di circolazione, il miglioramento della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, il contenimento dei consumi energetici e, soprattutto, il rispetto dei valori ambientali, ci chiediamo:
Quali studi sono stati effettuati per la rimodulazione dei sensi di marcia?
Quali sono state le modalità, visto che non ci risulta effettuata alcuna simulazione?
Se tali studi sono stati fatti, è possibile prenderne visione, in modo da poter valutare gli effettivi benefici insieme ai cittadini?
Se questi studi non sono stati fatti, come è pensabile attuare un nuovo piano viario senza aver studiato l’effetto che questo possa avere, anche a livello ambientale, sulla città?



