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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
TRIVELLAZIONI NEL VALLO DI DIANO, CIRIELLI: GOVERNO CONVOCHI TAVOLO TECNICO
Contro le trivellazioni anche il mondo scientifico e comitati per la salvaguardia del Vallo di DianoIl 25 Giugno fu organizzato un convegno, dal comitato "Se Non Ora Quando" del Vallo di Diano, nel quale fu presentata, dal Prof. Ortolani, la proposta di istituire nel nostro territorio il "Santuario dell' Acqua Potabile" dei Monti della Maddalena, al fine di tentare di opporsi alle istanze di permessi di ricerca Monte Cavallo e Tardiano che potrebbero comportare attività petrolifere sull'acquifero carbonatico, fratturato e carsificato con vari bacini endoreici, che alimenta oltre 4000 litri al secondo di acqua potabile tra Campania e Basilicata, a prescindere, così come prevede lo Sblocca Italia, dalla volontà delle comunità locali interessate che fin dal 1997 hanno manifestato la loro contrarietà.
A tale proposito, Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ha dichiarato: “Ho presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico per sapere se non intendano assumere iniziative per sospendere ogni procedura in essere per la realizzazione di un pozzo petrolifero da parte dell’Eni nel comune lucano di Marsico Nuovo, al confine con il territorio del Vallo di Diano, convocando urgentemente un tavolo tecnico a cui siano invitati tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, tenuto conto della volontà chiaramente e fortemente espressa dai rappresentanti istituzionali contro qualsiasi ipotesi di ricerca petrolifera, a salvaguardia dell'interesse primario e collettivo di tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. È necessario – spiega - scongiurare questo ennesimo scempio che potrà segnare la definitiva distruzione del territorio interessato. Ad allarmare i cittadini e le amministrazioni locali sarebbe, in particolar modo, il rischio che la regione, in grave difficoltà economica, possa cedere alla richiesta della compagnia ed esprimersi favorevolmente in relazione al permesso alle esplorazioni”.
“Nonostante l'attuale Ministro dello sviluppo economico, in risposta all'atto di sindacato ispettivo n. 4-03567 a prima firma del sottoscritto, non abbia rilevato alcun ostacolo alla realizzazione del progetto Eni – conclude - appare oltremodo evidente, invece, la necessità di evitare che si arrechi un danno enorme alle comunità interessate. Un intervento del genere non tiene conto delle specificità del territorio dal punto di vista sismico e idrogeologico ed avrebbe conseguenze sull’ambiente e sulla salute degli abitanti”.



