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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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Scafati: BAGARRE TRA IL SINDACO E IL SINDACALISTA
Santonicola chiede la revoca della delibera per il riassetto della macchina comunale. Aliberti risponde e non cede alla minaccia di denunciasottolineato il mancato confronto sulla questione con la parti sociali. Tra pochi giorni, infatti, l’esecutivo di Aliberti sarà chiamato a discutere del riassetto della macchina comunale in virtù di una politica improntata al risparmio, condizione questa rispettata fin dal principio con la scelta di ridurre a sei il numero degli assessori. Il primo cittadino ha così replicato al sindacalista della Cisl. “Sono sconcertato dalle dichiarazioni dai toni camorristici del sindacalista Santonicola – ha scritto il sindaco in un comunicato - che ricordano certe minacce intimidatorie di qualche anno fa. Non vorrei che avesse tanto a cuore il riassetto dei settori della macchina comunale per motivazioni che prescindono dagli interessi e il bene della città e che sembrano essere spinte da “interessi” del tutto personali. Ho spiegato più volte che il riassetto dei settori è risultato necessario per rendere più funzionale la macchina comunale anche alla luce delle esigenze dei cittadini. In secondo luogo, abbiamo puntato ad un risparmio generale che ci consentirà di dirottare le nostre risorse altrove per soddisfare al meglio gli interessi della città. Non è semplice in quest’ottica far conciliare le esigenze del paese con quelle dei dipendenti comunali che difendono posizioni assolutamente personali. Ugualmente Santonicola, difende solo ed esclusivamente quella parte di dipendenti che nel tempo si è dimostrata nullafacente, trasformando la propria posizione in un centro di potere a discapito della maggior parte che lavora con capacità e professionalità e verso la quale questa amministrazione si orienta per dare la giusta e meritata valorizzazione. L’assetto vecchio, infatti, è stato bocciato dai cittadini nell’ultima tornata elettorale perché negli anni non ha prodotto nulla per il paese ragionando con logiche “consociative” e “clientelari” in contrasto con gli interessi della città. Forse, Santonicola ignora l’iter procedurale dei riassetti comunali che non vanno concordati con i sindacati scendendo a trattative, bensì comunicati mediante una semplice informativa da parte dell’amministrazione, che tra l’altro ha provveduto prontamente ad inoltrare ai sindacati>>. In merito al mancata concertazione, Aliberti ha dichiarato <<Non siamo mai scesi a compromessi e mai lo faremo a differenza dei precedenti ragionamenti, basati su logiche clientelari, in netto contrasto con il bene del paese. Per questi motivi, mi sento in dovere di informare i sindacati che non avranno mai la soddisfazione di vedermi al tavolo delle concertazioni così come la legge vieta. L’unica volta che abbiamo ceduto al loro volere, ricevendo in compenso pesanti critiche da parte dei cittadini, è stato in occasione delle decisioni sul rientro settimanale dei dipendenti comunali, dove abbiamo acconsentito a nessun rientro estivo per tre mesi, cosa mai accaduta negli altri comuni dove sono previsti almeno due rientri a settimana. La sensazione, è che ci sia ben altro dietro queste minacce. E’ evidente che i partiti di centro-sinistra abbiamo abdicato ad alcuni dipendenti comunali il loro ruolo di opposizione, tra i quali Santonicola, il quale non avendo partecipato alla nostra campagna elettorale ignora ancora una volta i programmi e gli impegni che questa amministrazione ha assunto nei confronti dell’elettorato. Al Giudice del Lavoro, al quale ha minacciato di rivolgersi nel caso questa amministrazione portasse avanti la delibera del riassetto, ci andasse a denunciare quella piccolissima parte di dipendenti che non fanno il proprio lavoro, che timbrano quotidianamente in modo inconsueto e che fanno valere solo i propri interessi personali. Ci sorprende, inoltre, come il sindacalista in questione sia venuto a conoscenza della delibera di giunta per il riassetto della macchina comunale, non ancora affissa all’albo e quindi, in qualità di atto prodotto da questa amministrazione, in regime di segretezza. Su questo e su altro, bisognerebbe ragionare e porsi delle domande>>. Francesca Cutino
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