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Scafati: PRONTI A RIPRISTINARE LA VECCHIA VIABILITA'
L'amministrazione intorno ad un tavolo tecnico per studiare nuove soluzioniMa d’altronde, l’allarmismo di questi giorni da parte di alcuni automobilisti non ha avuto ragion d’essere alla luce della natura del tutto provvisoria e sperimentale del provvedimento. Una filastrocca ripetuta più volte dall’assessore alla Viabilità Guglielmo D’Aniello. Le critiche, però, non sono mancate né i suggerimenti da parte di altri esponenti politici che da lunedì scorso sono stati spettatori delle nuove modifiche alla viabilità. E’ il caso dell’esponente democristiano Antonio Mariniello che ha pensato bene di diffondere un comunicato all’interno del quale ha esternato il suo disappunto. << Credo che per ogni Amministrazione – scrive l’esponente della DC - vi sia il sacrosanto diritto ad un tempo di rodaggio, più o meno ragionevole, prima che si possano tirare le somme sulla sua efficienza e sulla sua propositività. Figuriamoci per questa nuova Amministrazione di Scafati,giovane,intraprendente,piena di risorse umane e politiche. Ma anche se in un periodo di naturale rodaggio non ci si può esimere di esprimere un giudizio su un provvedimento - mi scusi il mio amico Guglielmo D' Aniello - privo di ogni logica e di ogni beneficio: il nuovo piano viario o comunque lo si voglia chiamare. Dirottare tutto il traffico proveniente da un'arteria principale quale Corso Nazionale su una stradina secondaria,stretta,caotica e assai trafficata come Via Zara è già un non senso,ma lo è ancora di più perchè quello stresso traffico o impazzirà in un circolo vizioso Via Diaz-Corso Nazionale di nuovo(non residenti) o comunque ritornerà in Via Giovanni XXIII attraverso Via Montegrappa. Ed allora ? Ma la cosa che più mi ha sconvolto è che mentre ogni provvedimento dovrebbe tendere comunque ad incentivare il trasporto pubblico,questo lo mortifica addirittura:infatti la linea 4 CSTP Pompei - Salerno Via San Pietro che statisticamente è la più utilizzata,nella direzione Pompei-Salerno è costretta a fare quasi due Km in più e ritornare comunque su Via Giovanni XXIII con calcoli di percorrenza che salteranno soprattutto nella prossima stagione scolastica; con i cittadini frastornati perchè ad es. in Via Melchiade passeranno e stazioneranno gli autobus della linea 4 provenienti da Bagni e diretti a Pompei,quelli provenienti da Pompei e diretti a Bagni e quelli provenienti da Pompei e diretti a San Pietro,tutti con lo stesso numero, sì da generare una confusione indescrivibile. Sono arciconvinto - si avvia alla conclusione Mariniello - che l'Assessore D'Aniello saprà valutare vantaggi e svantaggi dell'innovazione,rimettendo nel cassetto un piano di nessuna utilità per il paese>>. L’amministrazione comunale, in tutta risposta pare si sia messa all’opera per correre in tempi brevissimi ai ripari, convocando ieri pomeriggio un tavolo tecnico per confrontarsi sui prossimi, immediati, provvedimenti. <<Rivedremo il piano viabilità – ha affermato l’assessore alla legalità Mario Santocchio – abbiamo intenzione di ristabilire la circolazione e il vecchio assetto viario. Non escludiamo la possibilità di ricorrere ad altri esperimenti per gestire il traffico e gli ingorghi cittadini, pur consapevoli che l’unica soluzione esistente per liberare la città di Scafati dal traffico caotico, è quella di creare un collegamento tra la Statale 268 e l’autostrada A3. In tal modo l’affluenza di automobili dirette a Poggiomarino e Boscoreale utilizzeranno l’uscita Scafati Sud. Ugualmente i cittadini diretti a S. Pietro, verranno canalizzati nella seconda uscita e non la prima. In un recente incontro con il ministro Mara Carfagna, siamo inoltre riusciti a perorare la causa per la realizzazione di questa bratella di collegamento e ad ottenere la promessa, del Ministro delle Pari Opportunità, di impegnarsi ed intercedere con il presidente dell’ANAS per velocizzare i tempi e per garantire una soluzione al problema della viabilità>>. Francesca Cutino



