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LA PROVINCIA NOMINA IL DIRETTORE GENERALE, ALIBERTI: "SULLA SPENDING REVIEW PREDICANO BENE E RAZZOLANO MALE"
Si unisce al coro delle proteste l'on. Edmondo Cirielli che invita la Procura a garantire la trasparenza dell'Ente ProvinciaIl Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora con decreto n.10 del 5 dicembre 2014 ha nominato l’avv. Bruno Di Nesta, Direttore Generale della Provincia di Salerno. In merito all’assegnazione del suddetto incarico, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti:
“La Provincia può essere considerata un Ente di II livello e i Comuni sono diventati soci associazionisti dello stesso Ente che ormai non elegge più il proprio Presidente sottoponendosi al voto e alle preferenze dei cittadini. Nei nostri territori la Provincia continua ad essere assente: dovrebbe occuparsi del degrado delle strade e delle scuole e, invece, ci ritroviamo come primo atto di Carfora-Presidente la nomina scandalosa di un Direttore Generale a cifre inaudite. Un vero schiaffo alla spending review! Vergognosa operazione approvata dallo stesso sindaco di Salerno che, da un lato si pone come tribuno della plebe e grida all’austerità ma nella pratica non perde occasione per inserire i suoi amici di partito in ruoli di rilievo. Carfora, in qualità di Presidente della Provincia, dovrebbe dimostrare più autonomia e ragionare, invece, aldilà delle appartenenze di partito. L’avv. Di Nesta, tra le varie, è incompatibile con il ruolo che gli stato conferito dal Presidente (è anche presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Farmaceutico Intercomunale) e non mi risulta siano arrivate le sue dimissioni.
Per tutte queste motivazioni a tutti i sindaci della provincia di Salerno chiederò di produrre nei loro consigli comunali un atto di indirizzo per chiedere con forza la revoca dell’avv. Di Nesta dall’incarico di DG, che occupa già in Provincia un ruolo apicale, e la nomina in quel ruolo, laddove dovesse servire, di un dipendente della Provincia, viste le tante professionalità che l'ente ha dimostrato di avere già in pianta organica. Il risparmio deve essere l'obiettivo”.
Come già avevano fatto altri due esponenti di FdI-AN, Iannone e Cuozzo, anche L'on. Edmondo Cirielli, deputato di FdI-AN, e già Presidente della Provincia di Salerno, si unisce al coro delle proteste:
"Dopo anni di sterili polemiche della sinistra, ampiamente riportate dai media locali, per stigmatizzare le nomine di "consulenti gratuiti" fatte dall'Amministrazione provinciale, da me guidata, ignorando che avevo azzerato le consulenze pagate con i soldi dei contribuenti, prodotte dalla precedente gestione deluchiana del Pd, ed eliminato il costo del Direttore generale, oggi passa sotto silenzio la vergogna della reintroduzione a pagamento di tale carica all'interno della Provincia di Salerno".
"Tutto ciò - spiega - in un Ente che il Pd di Renzi ha sterilizzato e, come sostiene l'attuale presidente del Pd, non avrà neanche le risorse per il riscaldamento nelle scuole superiori e per riparare le strade provinciali. Con la spada di Damocle puntata sui dipendenti della Provincia che potrebbero essere posti in mobilità e con i dipendenti dell'Arechi Multiservice senza stipendio. Ma c'è di più. La mia Amministrazione, giustamente, è stata rivoltata come un calzino dalla Magistratura, con il risultato di zero rinvii a giudizio e conseguente certificazione di legalità, mentre non si può dire lo stesso per la precedente Amministrazione del Pd. Ora viene nominato tal Di Nesta, il cui nome da giorni circola sui quotidiani locali e noto per essere fedelissimo della stirpe De Luca, con pareri contrari (e poi in parte ritrattati dopo accanite discussioni) dagli uffici. E' possibile tutto ciò? Senza dimenticare il tentativo di intimidazione (sventato dal Tar) al presidente dell'ASI Cassandra, per imporre la nomina dei revisori dei conti".
"Mi appello - aggiunge Cirielli - alla notoria serietà del nuovo Procuratore Lembo, affinché ci sia la massima verifica della trasparenza dell'Ente Provincia, così come è avvenuto per l'Amministrazione di centrodestra".
"Nella mia qualità di parlamentare salernitano - sottolinea - produrrò un articolato esposto alla Corte dei Conti, perché non posso tollerare che cinque anni di risanamento economico vengano infangati nell'indifferenza e nell'impunità".
"Presenterò, infine, - conclude Cirielli - al MEF un'interrogazione per la violazione della circolare n.6/2014 che impone l'obbligatoria autoapplicazione delle sanzioni conseguenti allo sforamento del Patto di Stabilità (fra cui, primariamente, il divieto di assunzioni di ogni tipo) quando in corso di esercizio "vi sia chiara evidenza che il Patto non sarà rispettato".
"Questo benché il dirigente del settore Finanziario abbia richiamato tale circolare MEF, evidenziando che "il disequilibrio dell'attuale situazione di bilancio è tale da rendere inverosimile il pareggio di bilancio"".




