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PARTITA LA 31a SAGRA DEL CAVATIELLO E DELLO STOCCAFISSO A TORELLO DI CASTEL SAN GIORGIO
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Quando l'odore fragrante del sugo cotto a fuoco lento inizia a intrecciarsi con le brezze serali che scendono dalle colline dell'Agro, la comunità di Torello, a Castel San Giorgio, sa che è arrivato quel momento dell'anno in cui il tempo sembra fermarsi per fare spazio alla memoria. È una storia che profuma di farina di grano duro, di gesti sapienti ripetuti da generazioni e di un piatto che ha saputo unire la terra al mare con una semplicità quasi disarmante. Per ben trentuno anni, la piccola frazione sangiorgese ha custodito questo patrimonio culinario con la gelosia feconda delle cose care, trasformando una festa rionale in uno degli appuntamenti enogastronomici più autentici e frequentati dell'estate campana.
Fino a domenica 23 agosto, i vicoli e gli spazi del borgo si ripopoleranno per la XXXI edizione della "Sagra del Cavatiello e dello Stoccafisso", promossa dall'Associazione Santa Barbara Onlus con il patrocinio del Comune di Castel San Giorgio, della Pro loco e dell'associazione Capit.
«Superare i trent'anni di storia non è soltanto un traguardo numerico, ma il segno tangibile di una comunità che riconosce nelle proprie radici una risorsa viva», spiegano i responsabili dell'associazione Santa Barbara Onlus.
«Ogni singola porzione di cavatielli preparata con cura dalle nostre volontarie racchiude in sé il lavoro, i sacrifici e la dedizione di un intero paese. Lo stoccafisso, poi, preparato secondo la ricetta storica della tradizione paesana, rappresenta il nostro fiore all'occhiello. Organizzare questa sagra per noi significa non solo custodire un'identità culinaria unica, ma anche sostenere concretamente le attività benefiche e sociali che la nostra Onlus porta avanti sul territorio durante tutto l'anno».
Protagonisti indiscussi della quattro giorni saranno i cavatelli fatti a mano conditi con il corposo ragù locale e le rinomate pietanze a base di stoccafisso. A fare da cornice all'offerta gastronomica, tutte le serate saranno allietate dai ritmi coinvolgenti della musica popolare: tammorriate, pizziche e stornelli tradizionali risuoneranno tra i banchi e le tavolate all'aperto. «Invitiamo calorosamente tutti i cittadini, i visitatori e i cultori delle buone tradizioni a raggiungerci a Torello per vivere quattro serate all'insegna del buon cibo, della condivisione e dell'allegria sincera di una volta», concludono gli organizzatori.



