BUCO DA 21 MILIONI DI EURO TRA CONTENZIOSO PER LA FRANA DEL 1998 E TARI A SARNO: BUONAIUTO (FORZA ITALIA) LANCIA L'ALLARME

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Ventuno milioni di euro. È la cifra che emerge mettendo insieme due delle vicende già indicate nei mesi scorsi da Forza Italia come possibili criticità per i conti del Comune di Sarno: circa 5 milioni per la frana del 1998 e 16 milioni per la Tari. Con il Comune ora guidato dalla commissione straordinaria dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, il partito torna a chiedere una ricognizione completa della situazione economico-finanziaria dell’Ente.

A intervenire è Aniello Buonaiuto, dirigente regionale di Forza Italia, che ricorda gli allarmi lanciati già nei mesi scorsi, quando venne contestata la sostenibilità del bilancio approvato dalla precedente amministrazione.

«Quando venne approvato quel bilancio avevamo lanciato un allarme preciso. Avevamo detto che era un bilancio falsato, nel senso politico e amministrativo del termine, perché ritenevamo che diverse voci non fossero state adeguatamente rappresentate e che ci saremmo trovati di fronte a una situazione debitoria nell’ordine dei 30 milioni di euro».

Tra le questioni richiamate allora c’erano proprio la vicenda della frana del 1998 e quella relativa alla Tari.

«Oggi sulla frana del 1998 abbiamo una partita da circa 5 milioni di euro e sulla Tari emergono circa 16 milioni. Siamo già a 21 milioni di euro. Questo significa che l’allarme che avevamo lanciato non era una polemica politica costruita sul nulla: i numeri stanno dando concretezza a quelle preoccupazioni».

Il riferimento è, in particolare, alla mancata impugnazione della sentenza relativa ai risarcimenti per la tragedia del 1998, già duramente contestata da Forza Italia, e alla situazione debitoria collegata alla Tari.

«A questo punto la domanda è inevitabile: quali altre voci sono rimaste fuori? Se attraverso due sole vicende arriviamo già a 21 milioni, è necessario capire se esistano altre passività, contenziosi o obbligazioni che non erano state adeguatamente rappresentate nei precedenti documenti contabili».

Per Buonaiuto, la presenza della commissione straordinaria può rappresentare l’occasione per una verifica complessiva e trasparente.

«La commissione ha oggi il compito di ricostruire con precisione la reale situazione finanziaria dell’Ente. Non ci interessa fare una semplice somma di numeri per alimentare una polemica: vogliamo capire come sia stato costruito quel bilancio, quali debiti fossero già conosciuti e quali siano emersi successivamente».

Il dirigente azzurro torna anche sulle precedenti denunce relative alla gestione della Tari e alla riscossione.

«Avevamo chiesto quanto venisse realmente riscosso, quanti evasori fossero stati individuati, quali controlli fossero stati effettuati sulle utenze non censite e quali risorse fossero state incassate dai consorzi di filiera. Oggi quelle domande sono ancora più attuali e devono trovare risposte precise».

Infine, Buonaiuto ribadisce la richiesta di trasparenza sui conti dell’Ente. «Avevamo parlato di circa 30 milioni di euro e avevamo detto che il conto sarebbe arrivato. Oggi, considerando soltanto frana e Tari, siamo già a 21 milioni. Per questo chiediamo alla commissione straordinaria di verificare ogni posta, ogni contenzioso e ogni obbligazione, per dire ai cittadini qual è realmente la situazione dei conti del Comune. Sarno ha diritto di conoscere la verità e di sapere quanto pesa realmente il passato sulle casse dell’Ente».