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ACQUA ED ENERGIA, A NEW YORK L'UNIVERSITA' AL TAVOLO CON IL "NOBEL DELL'ACQUA" PER L'EVENTO MONDIALE SUL CLIMA
Il SEED del Dipartimento di Ingegneria Civile presente alla Climate Week e l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Intervento sul nesso acqua-energia per la session aperta da Kaveh Madani. A seguire alla Columbia University ha aperto l’incontro “The Water Cities Dialogue”, che il prossimo dicembre farà tappa ad Abu Dhabi e a Napoli.UNIVERSITÀ. Crisi idrica ed energetica: a New York, durante la Climate Week e l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, si è discusso di “bancarotta idrica”, e a quel tavolo sedeva anche l'Università degli Studi di Salerno. Vincenzo Naddeo, direttore del SEED (Sanitary Environmental Engineering Division), la Divisione di Ingegneria Sanitaria Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile DICIV, lo scorso 24 settembre 2026 è intervenuto alla sessione «Water-Energy Nexus» aperta da Kaveh Madani, vincitore dello “Stockholm Water Prize 2026”, il prestigioso premio riconosciuto come “Nobel dell'acqua”. Due giorni dopo, alla Columbia University, il SEED ha avviato “The Water Cities Dialogue”, una serie di incontri tra scienza e città sulla sicurezza idrica.
La Climate Week NYC, organizzata in concomitanza con l'Assemblea generale ONU, è considerata il più grande appuntamento annuale sul clima: oltre centomila partecipanti e più di mille eventi, svoltasi quest'anno dal 20 al 27 settembre.
L'Istituto dell'Università delle Nazioni Unite per l'acqua, l'ambiente e la salute (UNU-INWEH), diretto da Madani, a gennaio ha dichiarato l'inizio dell'era della «bancarotta idrica globale»: in molte regioni fiumi, falde e zone umide sono stati sfruttati oltre la loro capacità di riprendersi. La sessione del 24 settembre 2026, a New York, presso la REGEN House (Manhattan), si è aperta partendo proprio da questa diagnosi e dall’interrogativo: “Se il bilancio idrico di un territorio è ormai chiuso, chi può ancora attingere a un conto in rosso?”.
Il dibattito è stato promosso, tra gli altri, da FAO, UNU-INWEH, Venice Climate Week, Università Iuav di Venezia e Università di Salerno, con il SEED impegnato nell'organizzazione scientifica.
Naddeo si è concentrato sui due nuovi grandi consumatori d'acqua della transizione energetica: i data center dell'intelligenza artificiale e l'idrogeno verde. «Sul totale dei prelievi mondiali pesano ancora poco – ha osservato il professore - ma contano i luoghi in cui si insediano: secondo un'analisi di Bloomberg, circa due terzi dei nuovi data center costruiti o in progetto negli Stati Uniti dal 2022 si trovano in aree già ad alto stress idrico. L'intelligenza artificiale non ha sete in generale, ha sete nei posti sbagliati», ha detto Naddeo. «In un bacino in bancarotta, ogni litro assegnato a un uso viene tolto a un altro. Per questo proponiamo una verifica prima di ogni nuova concessione: quanta acqua si preleva, quanta se ne consuma e con che qualità torna all'ambiente».
IL DIALOGO INTERCONTINENTALE
Cambio location il 26 settembre 2026 alla Columbia University, che ha ospitato il primo “Water Cities Dialogue”, organizzato dal SEED con il Department of Earth and Environmental Engineering dell'ateneo newyorkese. Presieduto da Ngai Yin Yip, del Columbia Water Center, con Naddeo e Shadi W. Hasan della Khalifa University di Abu Dhabi come co-presidenti. Al tavolo i ricercatori di tre continenti, dalla Columbia alla Al Ain University degli Emirati Arabi Uniti, insieme alla società di tecnologie idriche Xylem, e l’università Iuav di Venezia.
Parola chiave del confronto è stata “sicurezza”: per una città significa reggere a un'alluvione o a una siccità e proteggere le proprie risorse strategiche, a partire dall'acqua, da cui dipendono tutte le altre. Il Dialogo è un'iniziativa di UrbanWaterSECURITY, coordinata da Naddeo, e programma permanente di WaterEnergyNEXUS, la società scientifica internazionale sul nesso acqua-energia, con il patrocinio dell'UNESCO WWAP, il programma mondiale di valutazione delle risorse idriche della European Water Association.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
New York è la prima di quattro tappe già confermate, e altre città hanno chiesto di aderire. Il Dialogo proseguirà ad Abu Dhabi durante la Conferenza delle Nazioni Unite sull'acqua, dall'8 al 10 dicembre. A seguire Napoli, dove sarà il SEED ad accogliere i partecipanti in occasione del Simposio Clean Air and Climate, il 10 e l'11 dicembre 2026. Infine, Venezia, per la Venice Climate Week, dal 3 all'8 giugno 2027. «A New York ho trovato competenza e passione, ma mi ha colpito soprattutto la rapidità con cui il confronto è passato a ciò che si può fare in concreto - ha commentato Naddeo - Vorrei arrivare alla prossima tappa con almeno un'iniziativa comune già avviata, anche piccola».
Il SEED
Il SEED (Sanitary Environmental Engineering Division) è la Divisione di Ingegneria Sanitaria Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università degli Studi di Salerno. Si occupa di trattamento e riuso delle acque, processi a membrana, contaminanti emergenti (eg. micoroplastiche, PFAS), emissioni odorigene, gestione dei rifiuti ed energia, bonifica dei siti contaminati, sostenibilità energetica ambientale e applicazioni dell'intelligenza artificiale all'ingegneria sanitaria ambientale. Afferiscono al SEED il prof. Vincenzo Naddeo (direttore del laboratorio), il prof. Vincenzo Belgiorno, il prof. Tiziano Zarra e la prof.ssa Giuseppina Oliva insieme a numerosi giovani ricercatori che ricoprono il ruolo di dottorandi, assegnisti e borsisti di ricerca.




