ERCOLANO ALZA IL SIPARIO SULL’ESTATE CON “I VENERDÌ DI ERCOLANO”

Al via la nona edizione della rassegna dedicata al tema “Amore e Guerra”: teatro, danza e musica dal vivo tra le rovine illuminate dell’antica città
letto 44 volte
ercolano-pae-ive26-annaabet-0002.jpg

Prende il via venerdì 3 luglio 2026 I Venerdì di Ercolano, la rassegna di teatro, danza, musica dal vivo e illuminazione artistica che, per la sua nona edizione, trasforma il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito patrimonio UNESCO. Il pubblico potrà attraversare il sito archeologico illuminato per l’occasione e assistere alle performance che animeranno l’intera stagione estiva.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è Amore e Guerra: un tema che esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche — due di teatro, tre di danza e due di musica — distribuite lungo i diversi punti del sito. Da Lucrezio, che nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra, a Kleist, che nella Pentesilea collega “baci” e “morsi”, fino a Tucidide, che definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia: amore e guerra sono passioni che sconvolgono e trasformano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra.

A dare corpo a questo racconto saranno compagnie e artisti di teatro, danza e musica, che animeranno con le loro performance site-specific i diversi ambienti del Parco, intrecciando i linguaggi della scena contemporanea con la suggestione dei luoghi archeologici.

«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno, “Amore e Guerra”, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano».
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Il calendario della rassegna

I Venerdì di Ercolano si apre al pubblico venerdì 3 luglio e prosegue nelle serate di venerdì 10, 17, 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto, con un’ulteriore data sabato 26 settembre 2026.

Orari e modalità di accesso

Nelle serate della rassegna il Parco sarà accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. La bigliettazione è online, con un massimo di 600 visitatori per fascia oraria, suddivisi in due turni:

Primo turno: ore 20:00 – 21:30 — uscita entro le 21:30, deflusso completo entro le 22:00

Secondo turno: ore 22:00 – 23:30 — uscita entro le 23:30, deflusso completo entro le 24:00

Le informazioni di dettaglio sul programma e le modalità di prenotazione sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.

I VENERDÌ DI ERCOLANO – IX EDIZIONE

Scheda informazioni pratiche – Date, orari, accesso, prenotazione e biglietti

Date

La rassegna I Venerdì di Ercolano si articola in 7 serate, di cui una a invito e sei con bigliettazione:

  • Giovedì 2 luglio 2026 – serata inaugurale, senza bigliettazione, solo su invito
  • Venerdì 3, 10, 17, 24 e 31 luglio 2026 – con bigliettazione
  • Venerdì 7 agosto 2026 – con bigliettazione

A queste si aggiunge una data dedicata alle Giornate Europee del Patrimonio:

  • Sabato 26 settembre 2026 – con le stesse modalità de “I Venerdì di Ercolano”, ingresso a tariffa simbolica 

Orari e modalità di accesso

Nelle serate della rassegna il Parco Archeologico di Ercolano è accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. L’accesso è organizzato su due turni, con un massimo di 600 visitatori per fascia oraria (1.200 visitatori a serata):

Primo turno: ingresso dalle 20:00, visita fino alle 21:30 — uscita obbligatoria dall’area archeologica entro le 21:30, deflusso completo entro le 22:00

Secondo turno: ingresso dalle 22:00, visita fino alle 23:30 — uscita obbligatoria dall’area archeologica entro le 23:30, deflusso completo entro le 24:00

Durante ciascun turno i visitatori potranno accedere in qualsiasi momento della propria fascia oraria, restando comunque obbligatoria l’uscita dall’area archeologica al termine del turno. La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti. L’esperienza è libera: il pubblico potrà muoversi autonomamente lungo un percorso illuminato, lungo il quale si svolgeranno le performance artistiche, ciascuna della durata di 3-4 minuti, ripetute ciclicamente per l’intera durata dei due turni. All’ingresso sarà distribuita una mappa con percorsi e postazioni delle performance, con QR code di accesso all’app Ercolano digitale

Modalità di prenotazione e acquisto

I biglietti possono essere acquistati online sul sito www.ercolano.coopculture.it oppure tramite il call center al numero +39 081 0106490 (attivo dal lunedì al sabato, esclusi i festivi, dalle 9:00 alle 17:00). La prenotazione è obbligatoria anche per i visitatori che usufruiscono del biglietto gratuito. Il biglietto può essere acquistato per tutta la durata del turno scelto, fino a esaurimento dei posti disponibili (massimo 600 per ciascun turno). 

Biglietti

Serate de “I Venerdì di Ercolano” (3, 10, 17, 24, 31 luglio e 7 agosto)

  • Intero evento: € 10,00
  • Ridotto evento: € 5,00 per la fascia di età 18-25 anni non compiuti, compresi cittadini UE
  • Gratuito evento: per i minorenni, per i disabili e i loro accompagnatori, previa prenotazione sul sito www.ercolano.coopculture.it
  • Abbonati al Parco: diritto a un solo ingresso gratuito in una sola delle date programmate, previa prenotazione sul sito www.ercolano.coopculture.it

Giornate Europee del Patrimonio (26 settembre)

Ingresso simbolico a € 1,00, con le stesse modalità di prenotazione e accesso delle altre serate. 

Accessibilità

I visitatori su sedia a rotelle possono richiedere informazioni sul percorso di visita scrivendo a pa-erco@cultura.gov.it almeno 3 giorni prima della visita, indicando data, orario e recapito telefonico. 

Parcheggi

Parcheggio gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili, presso l’Istituto Comprensivo 1 “Giulio Rodinò” (Via IV Novembre, 43) e l’Istituto Comprensivo “Iovino Scotellaro” (Traversa I Via IV Novembre, 28). È inoltre disponibile un parcheggio a pagamento presso il parcheggio comunale “Herculaneum Parking”, in Via dei Papiri Ercolanesi. 

Consigli utili e condizioni meteo

Si raccomanda l’uso di scarpe basse e comode e si consiglia di proteggere la pelle con repellenti per insetti, per un maggiore comfort durante la visita serale.

In caso di condizioni meteorologiche avverse, l’evento potrebbe essere annullato: in tal caso i biglietti acquistati saranno rimborsati. Qualora le condizioni meteo dovessero mutare nel corso della serata, gli eventi si svolgeranno esclusivamente al coperto, all’interno del Padiglione della Barca e dell’Antiquarium. 

Per ulteriori informazioni: +39 081 0106490 (lun–sab, esclusi festivi, 9:00–17:00) – www.ercolano.coopculture.it

I VENERDÌ DI ERCOLANO – IX EDIZIONE “AMORE E GUERRA”

Scheda performance – Il programma artistico della rassegna

Dal 3 luglio e per tutta l’estate, ogni venerdì sera il Parco di Ercolano diventa teatro di un percorso itinerante tra spettacolo dal vivo e archeologia. Gli interventi performativi, ospitati in diversi punti del sito, sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata, così che ciascun visitatore possa costruire liberamente il proprio itinerario tra arte e antico. Le sette performance della rassegna — due di teatro, tre di danza e due di musica — condividono il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, esplorando il legame profondo tra eros e polemos.

Performance di teatro

Alfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo

Pentesilea vs Achille _ Che l’amore trafigga la morte

I due eroi antichi, la regina delle Amazzoni e il grande guerriero dei greci, si scontrarono nell’ultimo anno della guerra di Troia. Secondo la versione più ricorrente del mito, Achille ebbe la meglio e trafisse Pentesilea, ma quando le tolse l’elmo per guardarla morente, si innamorò di lei, disperandosi per il suo gesto: lei vinta dalla lancia, lui vinto dall’amore.
Due dialoghi “impossibili”, scritti appositamente per l’occasione, articolati secondo lo schema dell’intervista giornalistica: un uomo e una donna, inviati di guerra dei nostri giorni, in un visionario viaggio nel tempo, incontrano i due eroi e li intervistano sul loro imminente – o appena avvenuto – scontro, e sui motivi e le conseguenze della guerra. Visioni del mondo contrapposte, propaganda e apologia, opposizioni di genere: il paradosso temporale genera da un lato frizioni e ironie, dall’altro convergenze e analogie tra la guerra del mito e i conflitti contemporanei.

Testi originali: Dario Postiglione. Cura progettuale e regia: Alfonso Postiglione. Costumi: Giuseppe Avallone. Con: Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea), Giampiero De Concilio (Achille), Monica Buzoianu (L’inviata), Antonio Elia/Gianluca Vesce (l’inviato). Produzione: Casa del Contemporaneo – centro di produzione teatrale.

Performance di danza

Cornelia Dance Company

Polis / Polemos. La guerra tra mito e storia

L’evento si articola in tre interventi danzati site-specific che attraversano il tema della guerra come fondamento della civiltà antica e come forza che trasforma e consuma il corpo umano. Il progetto si ispira all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil, che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa.
Tirocinium militiae – La formazione del corpo della polis. Rappresenta l’ingresso del giovane nella comunità militare e politica: la danza costruisce un organismo collettivo, non più individui, ma unità funzionale della città; il movimento è geometrico, rigoroso, progressivamente sempre più meccanico. Danzatrici: Noemi Avino, Marika Pierri, Alessia Starace.
Duellum (Ercole e Acheloo) – La gloria del conflitto. Ispirato al mito in cui Ercole combatte il dio-fiume Acheloo per ottenere la mano di Deianira (durante lo scontro Acheloo muta forma, anche in toro, ma viene sconfitto e perde un corno, da cui nasce la cornucopia, simbolo di abbondanza e fertilità), il duello è messo in scena come forma rituale del riconoscimento: non solo violenza, ma spettacolo pubblico del potere. Danzatori: Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito.
Corpus in ruina – La trasformazione dell’umano. Segna il crollo della dimensione eroica: nel pensiero di Simone Weil la guerra riduce il corpo a resto privo di volontà, svuotato della sua umanità come un reperto senza vita; anche l’armatura si separa dal corpo e diventa traccia vuota. Danzatore: Gioele Barrella.

Performance di musica

Associazione OTP – obeče teatro project

Intermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere

Una performance musicale e narrativa site-specific che trasforma l’area archeologica di Ercolano in un teatro della memoria e del mito. Al centro del racconto, tre reduci immaginari e senza tempo: Pizia, cantante dalle doti di oracolo; Telefo, soldato disperso e custode della sua casa abbandonata e distrutta dalla guerra; Bronzo, musicista disertore dai poteri dionisiaci. Le loro anime abitano le stanze della monumentale Casa del Rilievo di Telefo, condannate a risvegliarsi ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi.
Attraverso un viaggio sonoro tra canti antichi e capolavori della tradizione napoletana, lo spettacolo mette in scena il dramma universale della guerra e dell’amore impossibile: la ferita mortale che Achille infligge al soldato Telefo, l’amore impossibile che la guerra strappa a Pizia e il segreto della guarigione. I brani musicali, eseguiti dal vivo tra colonne e belvedere affacciati su quello che un tempo era il mare, sono veri e propri intermezzi di carne e di voce, dove la lancia che ferisce diventa la musica che sana.
Drammaturgia e regia: Maria Angela Robustelli. Drammaturgia musicale e arrangiamenti: Salvatore Torregrossa. Con, in alternanza: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa. Una produzione OTP – obeče teatro project.

Massimo Cordovani e Mario Di Bonito

Conflitto e memoria tra la pietra e la storia

La performance live proposta da Massimo Cordovani, accompagnato da Mario Di Bonito alle percussioni, si muove in un territorio il cui filo tematico è il conflitto, la tensione tra comunità. Voce, chitarra, sintetizzatori e percussioni si alternano tra brani strumentali originali e canzoni del proprio repertorio, in un’atmosfera che diventa colonna sonora, in dialogo e in consonanza con l’archeologia circostante.