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SUCCESSO ALL'HOTEL SAN LUCA DI BATTIPAGLIA PER IL CONVEGNO "IL DOLORE PERSISTENTE INVALIDANTE - APPROCCIO POLIMODALE AL DOLORE CRONICO"
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Si è tenuto presso l’Hotel San Luca di Battipaglia il convegno dal titolo "Il dolore persistente invalidante: approccio diagnostico e terapeutico polimodale", un evento promosso dalla Viter formazione con il patrocinio della FNOPI, FNOFI e FIMMG.
L'evento ha visto la partecipazione di medici, fisioterapisti e professionisti sanitari impegnati a definire nuovi criteri condivisi di inquadramento e scelta terapeutica. L’apertura dei lavori è stata fatta dal Dott. Maurizio Pintore, Responsabile Scientifico del convegno, che ha evidenziato come il dolore persistente invalidante non sia solo un’emergenza clinica, ma una vera e propria piaga sociale che incide pesantemente sulle funzioni, l’autonomia e la qualità di vita delle persone e rappresenta oggi la prima causa di inabilità al lavoro.
Un evento capace di racchiudere professionalità e discipline diverse per affrontare il problema coinvolgendo fisioterapisti, farmacologi e terapisti del dolore in una giornata che ha guardato alla globalità del paziente per offrire risposte concrete a quella che è, a tutti gli effetti, una sfida etica e organizzativa sotto ogni punto di vista, sottolineando come la gestione di questa condizione rischi spesso di apparire frammentata se non si garantisce una reale continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
"In questo contesto, abbiamo approfondito il tema analizzando da un punto di vista ortopedico sia gli approcci farmacologici, fisioterapici e infiltrativi per le patologie degenerative di grado lieve, sia le soluzioni chirurgiche necessarie quando l’artrosi diventa grave e compromette drasticamente la quotidianità del paziente", ha proseguito il Dott. Andrea Pintore, "evidenziando l’importanza di criteri condivisi per orientare la scelta terapeutica tra interventi conservativi e procedure mini-invasive".
"A conclusione di questo intenso confronto, resta la consapevolezza che parlare di dolore oggi significhi parlare di una complessità che attraversa non solo il corpo e il movimento, ma anche la sfera emotiva e la quotidianità della persona, rendendo il dialogo tra medici, fisioterapisti, psicologi e infermieri assolutamente necessario per superare la frammentazione dei percorsi di cura e rimettere realmente il paziente al centro", ha affermato la Dott.ssa Teresa De Santis.
"Questo evento", continua la Dott.ssa Elisa Vitolo, "fa seguito a un programma formativo che promuove eventi che hanno come obbiettivo quello di sottolineare come la rete multidisciplinare ed interdisciplinare sia l’unica strada per affrontare in maniera ottimale patologie invalidanti e complesse".



