PARIS. TERRE D'ITALIENS. DALLA BELLE EPOQUE A GIORGIO MORANDI

Da De Chirico a Morandi: a Caorle settant’anni di arte italiana nel mito di Parigi 15 novembre 2026 – 25 aprile 2027 | Centro Culturale Andrea Bafile, Caorle (Ve)
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Parigi non era solo una città, era una terra promessa.

Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, generazioni di artisti italiani guardarono alla capitale francese come al luogo nel quale incontrare la modernità, confrontarsi con le avanguardie e partecipare a una cultura sempre più internazionale.

Da questa premessa nasce “PARIS. TERRE D’ITALIENS. Dalla Belle Époque a Giorgio Morandi”, mostra promossa dal Comune di Caorle e curata da Diana Vaccaro e Matteo Vanzan, in programma dal 15 novembre 2026 al 25 aprile 2027 al Centro Culturale A. Bafile di Caorle (VE).

A conferire particolare prestigio all’esposizione contribuiscono importanti prestiti provenienti dal Patrimonio artistico di Banco BPM, dal Museo MACA e da Villa Morosini, che arricchiscono un progetto dedicato a una delle stagioni più affascinanti e decisive della storia dell’arte europea.

Attraverso pittura, scultura, incisioni e arti applicate, la mostra ripercorre oltre settant’anni di relazioni artistiche e culturali tra Italia e Francia, seguendo le vicende di coloro che, attratti dalla vitalità della capitale francese, vi trovarono occasioni di confronto, riconoscimento e sperimentazione. Dalla Belle Époque alle avanguardie, dagli anni Venti e Trenta fino al secondo dopoguerra, il percorso ricostruisce una stagione nella quale Parigi divenne il punto d’incontro di esperienze e linguaggi destinati a trasformare profondamente l’arte del Novecento. 

Il percorso espositivo prende avvio dalla Belle Époque, con Gaetano Previati, Plinio Nomellini e Cesare Laurenti, per attraversare le avanguardie e il Futurismo, rappresentato da Gino Severini, Fortunato Depero, Alfredo Gauro Ambrosi e Tullio Crali. Particolare attenzione è dedicata agli Italiens de Paris, con Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Massimo Campigli e René Paresce, del quale viene presentato un significativo nucleo di opere. Accanto a maestri come Pablo Picasso e Giorgio Morandi, presente con un’incisione del 1926, trovano spazio personalità oggi meno conosciute, tra cui Mario Guido Dal Monte, Ugo Malvano e Luigi Spazzapan, mentre le ceramiche di Gio Ponti testimoniano il dialogo tra arte e arti applicate. Il racconto prosegue nel secondo dopoguerra con Afro, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Emilio Vedova, Lucio Fontana e Paul Jenkins, attraverso le sperimentazioni dell’Informale e dell’astrazione. La sezione conclusiva accompagna infine il visitatore verso New York, nuova capitale internazionale dell’arte, con Mario Schifano, Mimmo Rotella, Enrico Baj, Roy Lichtenstein, Jim Dine e Andy Warhol, protagonisti di una stagione che trasformò il rapporto tra arte, pubblicità e cultura di massa.

Dalla Parigi della Belle Époque alla New York della Pop Art, “PARIS. TERRE D’ITALIENS” accompagna così il visitatore attraverso opere e vicende che hanno segnato la trasformazione della cultura visiva del Novecento, restituendo il fascino di un’epoca nella quale l’arte ha continuamente attraversato confini geografici, culturali e linguistici. 

“La mostra Paris. Terre d’Italiens”, afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Luca Antelmo, “rappresenta per Caorle molto più di un importante appuntamento espositivo: è un’occasione per rafforzare quella vocazione culturale che vogliamo rendere sempre più centrale nella vita della nostra città. Portare a Caorle una mostra di questo respiro significa creare un ponte tra la nostra comunità e una delle grandi stagioni della cultura europea, raccontando il rapporto profondo tra l’Italia e Parigi attraverso gli artisti e le opere che hanno segnato un’epoca. L’Amministrazione Comunale sta dedicando particolare attenzione alla cultura quale veicolo di bellezza per la comunità e per i numerosi ospiti che ogni anno ci scelgono come meta vacanziera e questa iniziativa si inserisce in questo percorso”. 

“Le opere del Patrimonio Artistico Banco BPM presenti in questa mostra” dichiara Diana Vaccaro, curatrice della mostra e Responsabile Patrimonio Artistico e Archivio storico di Banco BPM, “raccontano una storia collezionistica lunga e stratificata, profondamente legata ai territori e alle comunità in cui la Banca opera. Si tratta di un vero e proprio museo diffuso, che custodisce non soltanto la memoria della nostra istituzione, ma anche una parte significativa della storia artistica e culturale del Paese. Alla responsabilità di conservare e tutelare questo patrimonio affianchiamo un impegno costante nella sua valorizzazione, attraverso prestiti, pubblicazioni scientifiche e collaborazioni con le istituzioni culturali. Crediamo che l'arte sia un bene comune, un valore da condividere: è proprio quando le opere lasciano le sedi in cui sono abitualmente custodite e incontrano nuovi pubblici che questa missione trova la sua espressione più autentica. La mostra Paris. Terre d’Italiens rappresenta un'occasione preziosa per rinnovare questo dialogo, restituendo alla collettività opere che testimoniano una delle stagioni più straordinarie dell'arte del Novecento”. 

“Con questa esposizione si è voluto raccontare qualcosa che va oltre la storia dei singoli artisti: la nascita e l’evoluzione di un sistema internazionale dell’arte, fatto di grandi esposizioni, gallerie, collezionisti, critici e continui scambi culturali”, afferma il curatore Matteo Vanzan.

“Dalle Esposizioni Universali parigine alla stagione delle avanguardie, fino al progressivo affermarsi di New York nel secondo dopoguerra, emerge una straordinaria rete di relazioni nella quale gli artisti italiani ebbero un ruolo tutt’altro che marginale. Ai maestri universalmente conosciuti sono state affiancate personalità oggi meno celebrate, ma che nel loro tempo parteciparono attivamente alla vita artistica internazionale, ottenendo riconoscimenti e contribuendo alla trasformazione dei linguaggi con l'obiettivo di riportare alla luce storie per troppo tempo dimenticate”. 

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 17:00. 

INFORMAZIONI

Centro Culturale A. Bafile

Rio Terrà, 3 – 30021 Caorle (Ve)