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SILVIA DE CESARE15:25
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uf.st.P.A. Pompei15:10
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STAFF SINDACO DI SCAFATI14:23
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PRISCO CUTINO13:45
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PRISCO CUTINO10:41
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PRISCO CUTINO15:23
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UF.ST.NURSIND SALERNO14:52
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SILVIA DE CESARE14:21
RIO SGUAZZATORIO, ALIBERTI: «C'È CHI PREFERISCE METTERE LA MELMA SUGLI OCCHI PUR DI NON VEDERE»
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«Resto sconcertato e allibito dalle dichiarazioni del Sindaco di Angri, pertanto ritengo di dover ricostruire quanto accertato durante i sopralluoghi effettuati con la nostra Polizia Municipale.
Primo punto di osservazione: Via Orta Longa, in territorio di Angri, quasi all'altezza dell'Alveo comune nocerino.
Qui il Rio Sguazzatorio presenta una portata ridotta, acque visibilmente limpide, nessun cattivo odore e persino la presenza di fauna acquatica.
Secondo punto di osservazione: circa 800/900 metri più a valle, in direzione Scafati, sempre in territorio di Angri, nella zona industriale.
La situazione cambia completamente: la portata dell'acqua aumenta, le acque diventano scure e torbide e si avverte un odore intenso e nauseabondo.
È una differenza evidente in meno di un chilometro di percorso. Se l'acqua entra pulita e dopo poche centinaia di metri cambia completamente colore, aumenta di portata e diventa maleodorante, è chiaro che il problema si genera proprio in quel tratto.
Eppure ci risulta che segnalazioni di cittadini e richieste di verifiche da parte della Regione ci siano state.
Per questo motivo non ci siamo fermati alle ipotesi, ma abbiamo effettuato controlli anche fuori dal territorio di Scafati, insieme al nostro Comandante della Polizia Municipale e all'ing. Fienga.
Sul Controfosso, invece, sono stati eseguiti sopralluoghi presso una grande azienda che insiste nel territorio di Scafati, dove non sono emerse anomalie, e successivamente presso un'azienda del territorio di Poggiomarino. Proprio nei tombini lungo la Strada Provinciale Via Nuova San Marzano abbiamo riscontrato acque dello stesso identico colore di quelle presenti nel Rio Sguazzatorio.
Durante il controllo presso abbiamo dovuto attendere circa due ore prima di poter entrare, in attesa dell'ARPAC di Napoli. Nel frattempo sono stati effettuati i prelievi e attendiamo l'esito delle analisi.
Una circostanza, però, lascia più di qualche interrogativo: all'esterno l'acqua era scura e torbida; dopo l'attesa, all'interno dell'azienda l'acqua risultava improvvisamente pulita.
Attendiamo gli esiti ufficiali degli accertamenti e continueremo a fare controlli in autonomia, anche oltre i confini comunali, perché il Rio Sguazzatorio e la salute dei cittadini meritano la verità».





