MAURANO: «QUASI RADDOPPIATI NEI PRIMI MESI DEL 2026 I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DEI MEDICI»

Il presidente della Commissione Albo Medici spiega che è «aumentato il contenzioso che riguarda il rapporto tra i medici e i pazienti, ma non mancano segnalazioni pretestuose».
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«Nei primi mesi del 2026 sono quasi raddoppiati i procedimenti disciplinari nei confronti dei medici rispetto al 2025». A fare il punto della situazione è Attilio Maurano, vicepresidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno e presidente della Cam, Commissione Albo Medici. Più precisamente, l’intero 2025 ha fatto registrare 39 pratiche disciplinari e 14 delibere delle commissioni mediche. Sono 19, invece, le pratiche disciplinari registrate nei primi quattro mesi del 2026 e già 12 le delibere delle commissioni.

«Il codice deontologico regola l’esercizio della professione medica e, tra le altre cose, i rapporti tra medico e paziente, oltre che la correttezza tra colleghi. Purtroppo – spiega Maurano - nei primi mesi dell’anno è aumentato il contenzioso che riguarda il rapporto tra i medici e i pazienti e, per dirimere questi problemi, è stato necessario un aumento del ricorso alla Commissione Albo Medici. Si tratta di procedimenti di vario tipo: il paziente che denuncia il medico di base o lo specialista, il medico di base che denuncia il medico ospedaliero, l’infermiere o il sindacalista che denunciano il medico per l’atteggiamento di quest’ultimo nei loro confronti. Ci sono anche interventi diretti della magistratura, che compie le sue indagini e ci comunica che un nostro iscritto è stato interessato da un provvedimento restrittivo. Questi procedimenti richiedono un approccio diverso».

Il presidente della Cam spiega: «La prima fase è quella dell’ascolto, quindi il medico che è stato segnalato all’Ordine viene convocato per spiegare le sue ragioni, e questa è una fase non ancora disciplinare. Ascoltato il medico, il caso viene portato in commissione e, nel corso della prima riunione, la Cam decide se si debba aprire un procedimento disciplinare oppure no e quindi procedere all’archiviazione. Quanto, invece, agli interventi della magistratura, l’Ordine è obbligato ad aprire il procedimento disciplinare e poi a sospenderlo in attesa del giudizio finale dei giudici. Diverso il caso di una sentenza passata in giudicato che supera i tre anni di condanna: in questa circostanza la radiazione del medico è obbligatoria».

L’aumento delle segnalazioni, tuttavia, non corrisponde sempre a una violazione del codice deontologico da parte del medico: «Va detto anche – precisa Maurano - che vengono fatte segnalazioni pretestuose nei confronti del medico, quasi delle intimidazioni o addirittura delle ritorsioni per comportamenti che poi, di fatto, non costituiscono violazione delle norme del codice deontologico. In una società che diventa sempre più violenta, anche un semplice e legittimo diniego da parte del medico viene a volte inteso come una violazione del codice. Chiaramente, queste denunce pretestuose vengono archiviate dopo la fase di ascolto».