-
UF.ST.P.A.ERCOLANO17:09
-
STAFF SINDACO17:00
-
uf.st.consorzio di bonifica Vallo di Diano Tanagro21:58
-
IVAN NOVIELLO FERROVIE DELLO STATO21:50
-
GABRIELE DI MARZO18:44
-
UF.ST.MTN COMPANY18:17
-
GABRIELE DI MARZO22:11
-
Antonio Abate22:00
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:40
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO21:10
-
UF.ST.MTN COMPANY22:13
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO21:35
-
Antonio Pio Autorino21:11
-
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura17:20
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO16:37
ERCOLANO APRE LE PORTE ALL'UNIVERSITA': IL PARCO OSPITA IL SEMINARIO INTERNAZIONALE "ANTIQUA. NARRARE IL PASSATO"
Il 29 maggio 2026 il Parco Archeologico di Ercolano accoglie studenti e docenti dell'Università di Napoli Federico II, dell'École du Louvre di Parigi e dell'Université de Lille per una giornata di formazione avanzata su accessibilità, comunità e innovazione digitale nel patrimonio culturale
letto 24 volte
Un sito archeologico come aula. Non è una metafora, ma la scelta concreta che il Parco Archeologico di Ercolano compie ospitando, venerdì 29 maggio 2026, il seminario internazionale di formazione avanzata "Antiqua. Narrare il Passato. Archeologia e Museologia", promosso dall'Università di Napoli Federico II nell'ambito di un progetto di internazionalizzazione con l'École du Louvre di Parigi e l'Université de Lille.
La giornata — articolata in sessioni seminariali nella sala didattica dell'Antiquarium e in una visita guidata al sito — metterà al centro tre temi che il Parco pratica quotidianamente: l'accessibilità al patrimonio, il dialogo con le comunità del territorio e l'innovazione digitale come strumento di racconto.
Accessibilità e comunità: il patrimonio come servizio
Ad aprire i lavori saranno Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, e la funzionaria archeologa Maricarmen Pepe con un intervento su "Accessibilità ed educazione tra patrimonio, scuole e comunità": un racconto delle strategie con cui il Parco lavora per rendere Ercolano un luogo fruibile e significativo per pubblici diversi, dalle scuole del territorio alle comunità locali.
A seguire, Sarah Senatore, Community Consultant del Packard Humanities Institute — partner storico del Parco — illustrerà i progetti di coinvolgimento della comunità di territorio sviluppati in collaborazione con Ercolano: un modello in cui archeologia e vita civile si intrecciano in modo concreto, a partire dalla consapevolezza che un sito UNESCO appartiene prima di tutto a chi ci vive accanto.
Ercolano digitale: il passato accessibile in rete
Il funzionario archeologo Simone Marino presenterà la piattaforma online del Parco Archeologico di Ercolano: uno strumento che porta il sito oltre i suoi confini fisici, rendendo accessibili a distanza collezioni, contenuti scientifici e strumenti educativi. Una finestra digitale su una delle città romane meglio conservate al mondo, progettata per raggiungere chi non può visitarla di persona e per arricchire l'esperienza di chi lo fa.
La mattinata si concluderà con una visita guidata al sito con accompagnamento diretto dei funzionari del Parco e dei professionisti del Packard Humanities Institute: un modo per tradurre in esperienza diretta quanto affrontato nelle sessioni seminariali.
Ercolano come laboratorio internazionale
La scelta di Ercolano come sede del seminario non è casuale. Il Parco è da anni un punto di riferimento internazionale non solo per la straordinaria qualità del suo patrimonio, ma per il modo in cui lo gestisce: con un approccio che integra ricerca scientifica, accessibilità, sostenibilità e radicamento nel territorio.
Accogliere un programma di formazione avanzata che coinvolge tre università europee significa portare all'interno del sito la generazione che studierà, gestirà e racconterà il patrimonio culturale nei prossimi decenni. Un investimento nel futuro della disciplina, che passa dall'incontro diretto con uno dei luoghi più emblematici dell'archeologia mondiale.
Il seminario "Antiqua. Narrare il Passato" si inserisce in un percorso più ampio di apertura del Parco alla formazione universitaria e alla cooperazione internazionale, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio passi anche attraverso chi lo studia e lo insegna.



