-
COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE21:07
-
Silvia De Cesare20:50
-
uf.st.P.A. Pompei20:38
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO20:18
-
STAFF SINDACO22:28
-
EMILIO D'ARCO GRUPPO STRATEGO21:49
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO19:36
-
UF.ST.POLICHETTI21:58
-
FREEDOM COMUNICAZIONI16:16
-
PRISCO CUTINO14:27
-
UF.ST.MARIO POLICHETTI22:42
-
MONICA DE SANTIS18:23
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO18:03
-
ANTONIO ABATE23:06
-
UF.ST. OR.S.A. AUTOFERRO-TPL Campania22:52
LE FONDERIE PISANO DI SALERNO RESTANO CHIUSE: I DATI ARPAC CONFERMANO IL CROLLO DEGLI INQUINANTI A FRATTE.
FORTE E BASSANO, M5S: "I NUMERI PARLANO CHIARO. DOPO 23 ANNI VINCE IL DIRITTO ALLA SALUTE. ORA BONIFICA E PARCO URBANO PER LA VALLE DELL'IRNO"Il Consiglio di Stato ha respinto ieri la richiesta cautelare di sospensiva presentata dalle Fonderie Pisano, confermando la chiusura dello stabilimento di Fratte. La decisione si basa anche sulle relazioni tecniche sui dati ufficiali Arpac, che documentano un crollo immediato e misurabile degli inquinanti atmosferici nel quartiere nelle settimane successive allo stop del 25 marzo 2026.
Secondo le analisi effettuate sui rilevamenti delle centraline Arpac, tra il 26 marzo ed il 30 aprile 2026, si è registrato un calo di tutti gli 11 inquinanti monitorati. Il confronto con il periodo in cui l'impianto era attivo mostra riduzioni fino al 92,9% per l’anidride solforosa, 88,9% per l'acido solfidrico, 85,7% per il benzene e 75% per il monossido di azoto. Si sono dimezzati anche il particolato fine e grossolano, il monossido di carbonio e gli ossidi di azoto.
Il confronto storico con i mesi di aprile 2024 e 2025, quando la fonderia era in piena attività, conferma questo andamento. Ad aprile 2026, primo mese completo ad impianto fermo, i valori sono crollati su tutta la linea.
L'anidride solforosa, che si forma dalla combustione di coke e olio combustibile nei forni di fusione e irrita occhi, naso e gola peggiorando asma e bronchiti, è passata da 4,8 µg/m³ ad aprile 2025 a 0,3 µg/m³ ad aprile 2026.
Anche l'acido solfidrico, prodotto dalla decomposizione di materiali organici nelle anime di fonderia e tossico per il sistema nervoso a dosi elevate, è sceso da 1,6 µg/m³ a 0,2 µg/m³.
Il benzene, composto organico volatile rilasciato da vernici e resine usate nelle anime di fonderia e riconosciuto come cancerogeno certo per l'uomo, è passato da 1,6 µg/m³ a 0,2 µg/m³.
Crolla pure il monossido di azoto, indicatore di combustione industriale ad alta temperatura, che da 15,0 µg/m³ è sceso a 4,2 µg/m³. Di conseguenza si riducono anche il biossido di azoto e gli ossidi di azoto totali, responsabili dell’infiammazione delle vie aeree e della formazione di ozono e polveri secondarie.
Per quanto riguarda il particolato, il PM10, generato dalla movimentazione delle sabbie e dai fumi di fusione, è calato da 18,8 µg/m³ a 12,4 µg/m³. Il PM2.5, la frazione più fine e pericolosa che arriva negli alveoli e passa nel sangue aumentando il rischio di infarto, ictus e tumore al polmone, è sceso da 10,2 µg/m³ a 8,4 µg/m³.
In calo anche i solventi organici tipici dell’attività di fonderia: il toluene e il meta-para xilene, neurotossici e irritanti per occhi e vie respiratorie, rispettivamente da 2,5 a 0,9 µg/m³ e da 1,2 a 0,4 µg/m³. Stesso andamento per il monossido di carbonio, che da 0,6 mg/m³ è sceso a 0,3 mg/m³.
È importante sottolineare che quando questi inquinanti si legano al particolato diventano più pericolosi, perché le polveri li trasportano in profondità nei polmoni e nel sangue.
"Questa decisione rappresenta una svolta storica per il nostro territorio e per tutte le famiglie che per anni hanno convissuto con paura, malattie e preoccupazioni", dichiara Lorenzo Forte, M5S e presidente dell'Associazione Salute e Vita. "Per la prima volta viene affermato con chiarezza che il diritto alla salute, alla vita ed all'ambiente prevale su qualsiasi altro interesse economico".
Forte richiama il peso della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 6 maggio 2025, definita uno spartiacque fondamentale: "Ha imposto alle Istituzioni di affrontare il problema senza più rinvii. Ieri il Consiglio di Stato ha confermato un principio che sosteniamo da 23 anni: non si può continuare a produrre mettendo a rischio la salute delle persone".
"Non stiamo parlando di opinioni, ma di numeri ufficiali" aggiunge Nadia Bassano, M5S e segretaria dell'Associazione Salute e Vita. "Appena fermate le emissioni industriali, i valori degli inquinanti sono crollati. Questo dimostra quale fosse il peso reale della fonderia sull'aria che respiravano i cittadini di Fratte e della Valle dell'Irno. Non ci fermeremo finché non otterremo una bonifica completa dell'area a carico della proprietà Pisano e la realizzazione di un parco urbano in cui possano giocare i nostri figli".
L'Associazione dedica il provvedimento alle vittime e ai malati del disastro ambientale e ringrazia l'avvocato Franco Massimo Lanocita e l'intero staff del suo studio per l'impegno professionale ed umano profuso in questi anni.





