SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE DI PAGANI, VILLANI (M5S): "FERITA PROFONDA PER LA DEMOCRAZIA"

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Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Pagani per accertate infiltrazioni della criminalità organizzata, sancendo il terzo commissariamento dell’ente in 33 anni.

La decisione, assunta su proposta del ministero dell’Interno e deliberata in via definitiva dal Consiglio dei ministri, comporta la sospensione immediata degli organi elettivi e il rinvio delle elezioni amministrative al 2028. Il provvedimento interrompe anche il percorso politico che si stava già delineando in vista delle imminenti elezioni, con diverse forze politiche locali impegnate da settimane nella costruzione di liste, programmi e alleanze. In città si registra forte delusione tra cittadini e operatori politici, che si ritrovano nuovamente di fronte a una fase di commissariamento che azzera il confronto elettorale appena avviato.  

Durissima la reazione politica della coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, Virginia Villani, che ha dichiarato: "È una ferita profonda per la democrazia, che impone rispetto per la città di Pagani, per i cittadini onesti e per tutte le energie sane del territorio:  tre scioglimenti in 33 anni rappresentano un segnale che non può più essere ignorato e che obbliga a una riflessione seria sul fallimento dei presìdi di prevenzione. Non possiamo più limitarci a registrare questi eventi come emergenze ricorrenti. Quando lo Stato arriva a sciogliere un Comune, significa che siamo davanti a un fatto di eccezionale gravità, che mina la fiducia nelle istituzioni e il rapporto tra politica, amministrazione e legalità", ha detto.
 
"Serve un intervento strutturale, capace di impedire che le istituzioni locali vengano nuovamente esposte a condizionamenti. Pagani merita istituzioni libere, trasparenti e impermeabili a ogni infiltrazione. Ai cittadini va data una risposta concreta, fondata su legalità, controllo degli atti amministrativi e presenza costante dello Stato. Questa decisione, tra l’altro, interrompe bruscamente un percorso democratico che molti stavano seguendo con passione, con il desiderio di voltare pagina e di costruire una stagione diversa per Pagani. Ed è proprio per questo che il colpo è ancora più duro: perché a essere ferita non è soltanto l’istituzione comunale, ma anche la fiducia di una comunità che guardava al voto come a un’occasione di riscatto, di rinnovamento e di speranza. Oggi la priorità deve essere una sola: restituire piena credibilità alle istituzioni locali, difendere la parte sana di Pagani e costruire le condizioni perché la città possa tornare al voto con regole chiare, trasparenza e fiducia".