POMPEI, MUSEO GRACCO, "RIFLESSIONI" 8 ARTISTI IN MOSTRA, DAL 26 OTTOBRE AL 23 NOVEMBRE

Espongono: Amitrano - Akimova -Carotenuto - Esposito - Ferrara - Nasta - Nieddu - Shuttle. Orario di visita: 10,00-13,00 dal martedì alla domenica.
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Pensando alla storia umana, avete idea di quante vicende, private o pubbliche, si sarebbero potute svolgere diversamente se si fosse riflettuto con maggiore attenzione su tutte le questioni implicate o sulle conseguenze, nel bene e nel male, di determinate scelte e decisioni? L'efficacia di una riflessione a priori è determinata in gran parte dalla misura in cui si sono precedentemente assimilati, o "masticati", gli oggetti della riflessione, i concetti fondamentali da prendere in considerazione, e poi dal grado di elaborazione interiore, o "digestione", dei suddetti concetti alla luce del proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze. Da ultimo gioca un ruolo chiave la chiarezza con la quale le conclusioni ricavate da tale approfondita riflessione vengono trasmesse, o rappresentate, all'esterno. 

Il filo conduttore che lega ogni dipinto, grafica o scultura della mostra "Riflessioni", che sarà allestita al Museo Gracco di Pompei dal 26 ottobre al 23 novembre 2014, così diversi per soggetto, tecnica e stile, non è solo il fatto che tutti questi artisti, nel passato più o meno recente, si sono formati diplomandosi alla scuola di pittura pompeiana del Maestro Franco Gracco, dal quale hanno appreso il metodo e le antiche tecniche, ma anche il tema della “riflessione”. 

In molte opere, infatti, è possibile notare che si è fatto un sapiente uso dei riflessi determinati da luci e colori al di sopra di superfici lucide o trasparenti, così come di ombre opportunamente proiettate vicino e lontano. Ma, osservandole con occhio critico, comprendiamo che rappresentano anche i riflessi interiori degli artisti, le loro più profonde riflessioni, quelle immagini precedentemente assimilate attraverso i sensi e che, come d'incanto, vengono richiamate alla mente attraverso la memoria e successivamente rese visibili all'esterno mediante gli strumenti propri del linguaggio artistico. Forse sono ricordi legati al mondo dell'infanzia, ad alcuni oggetti ritenuti preziosi, a persone care, oppure a indimenticabili paesaggi o a desideri intimi di libertà o di redenzione. 

Sarà ora interessante approfondire il tema cercando di scoprire il mondo “segreto” di ciascun artista dal quale queste riflessioni scaturiscono. 

FRANCESCO AMITRANO

Nei quadri di Francesco Amitrano ciò che colpisce immediatamente è la straordinaria cura dei particolari, l'armonia dei colori e lo studio anatomico che conferisce realismo ai ritratti. Gli sguardi riflessi sui vetri dell'auto o della ragazza che legge sono assorti, le espressioni del volto  serie e profonde, come di chi medita sull'esistenza e progetta il proprio futuro. 

VERA AKIMOVA

Nelle opere di Vera Akimova ogni dettaglio, ogni riflesso di luce intensa, accuratamente rappresentato, ricorda un tempo lontano sentito prezioso come un dono ricevuto in eredità e perciò degno  di speciale attenzione. I colori terrosi, i gesti pacati e solenni,  sanno d'antico e la calda luce di una candela rievoca il tepore domestico, intimo e confortante. 

UMBERTO CAROTENUTO

Lo stile “graffiante” di Umberto Carotenuto, fatto  di violenti contrasti, tocchi di colore e tratti incisivi, rappresenta con gran dinamismo il groviglio di forze che si sprigionano dalla natura infuocandosi e seminando distruzione e oblio. Ma un gesto estremo ristabilisce l'equilibrio, nella composizione come tra le spinte contrapposte, e fa brillare gli occhi di speranza. 

ANTONIO ESPOSITO

I quadri di Antonio Esposito, tendenti al monocromatico e dall'aspetto antico, sembrano esprimere, attraverso la rappresentazione degli elementi della vita, il rimpianto per una bellezza d'altri tempi soppiantata dalla mutevolezza di una natura in perenne cambiamento, come in seguito a un'eruzione vulcanica, o forse  il ricordo di un mare calmo, immortale nonostante tutto. 

STELLA FERRARA

I forti contrasti di luce, ombra e colore nelle opere di Stella Ferrara denotano una personalità forte, in fermento come un mare increspato, leggermente mosso, e con il mito futurista della velocità. Gli occhi nascosti sembrano celare la propria identità dietro uno specchio o piuttosto la rivelano attraverso il riflesso stesso che invita ad una pausa di riflessione, prima di ripartire. 

GIOVANNA NASTA

Le opere di Giovanna Nasta dialogano tra loro nella diversità delle tecniche e dei materiali alla continua ricerca della terza dimensione, come ispirate da un desiderio di libertà, di elevazione spirituale, di fuga da una realtà opprimente, dalla minaccia che incombe sopra un'intimità gioiosa e innocente, dalle tinte chiare, da custodire gelosamente. 

GRAZIA NIEDDU

Tutto il lavoro di Grazia Nieddu si colloca tra luce e ombra, tra colori, sentimenti, affetti  e il mondo dell'ignoto, di ciò che non è ancora formato o dei valori più profondi. Attraverso un chiaroscuro morbido riesce ad armonizzare perfino le tonalità opposte, come quelle della sabbia e del mare, che gradualmente finiscono per incontrarsi e fondersi insieme. 

ROSALIND SHUTTLE

Le composizioni di Rosalind Shuttle, così essenziali, i suoi colori freschi e brillanti, le trasparenze e i riflessi dell'acqua rimandano all'amenità e alla spensieratezza di certi luoghi dell'infanzia, ma invitano anche a guardare oltre la superficie, ad un passato che appare non sempre chiaro, ma sfocato come un mosaico sott'acqua o misterioso come un'oscura foresta.

MUSEO GRACCO

Villa dei Misteri, Pompei 

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