POMPEI SCAVI, BOOM DI TURISTI A FERRAGOSTO

Più di 13000 visitatori a Ferragosto negli Scavi
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Più di 13000 turisti hanno visitato Pompei Scavi e le sue domus vecchie e le 10 restaurate, alcune delle quali mai viste e appena riaperte grazie anche ai 30 nuovi custodi mandati dalla spa del Ministero (Ales) per fra fronte all'invasione estiva dei turisti. In seguito sarà bandito un nuovo concorso per le definitive nuove assunzioni. 

Se andrà in porto l'idea del Ministro Franceschini di aprire gli Scavi anche la notte, a parte i prolungamenti che già ci sono del Venerdì, allora ci sarà davvero una esplosione del turismo a Pompei Scavi. Comunque i turisti non sono mancati nella giornata ferragostana, privilegiando la cultura al turismo marino e montano. Più di 13000 biglietti staccati nella sola giornata di Ferragosto, con un incasso di oltre 114 mila euro.

E questo ci fa pensare, perchè aspettare i soldi dell'Europa quando in cassa c'è un tesoretto che lievita giorno per giorno? Più di 70 milioni di euro giacciono nelle casse della Soprintendenza, che uniti ai 105 milioni che stanno arrivando, potrebbero davvero far rinascere a bella vita gli Scavi.

E' comunque difficile per il turista visitare le 10 nuove domus appena riaperte, poichè sono sparse ai 4 angoli della città morta. Il che significa che bisogna studiare dei percorsi adatti a visitarne se non tutte, almeno una parte. Naturalmente andare negli Scavi in questo periodo significa anche attrezzarsi per la visita, poichè le temperature all'interno della città morta sono davvero africane.

Alcune di queste nuove domus riaperte sono davvero belle, dal THERMOPOLIUM DI VETUTIUS PLACIDUS (una tavola calda, in pratica, e a Pompei ce n'erano moltissime, circa 89), alla CASA DELLA CACCIA ANTICA, che doveva essere fresca di ristrutturazione quando venne sepolta dalla cenere nella spaventosa notte del 79 d.C.. Dalla CASA DI APOLLO (Regio VI) che prende il nome dal dio più volte raffigurato negli interni, alla CASA DEL LARARIO DI ACHILLE, che era stata danneggiata dal terremoto del 62 d.C. ed era ancora in ristrutturazione al momento dell'eruzione del Vesuvio. Infine, LA CASA DI C.CORNELIUS RUFUS (DOMUS CORNELIA) nella Regio VIII, ha uno splendido atrio che era ornato da statue, oltre che da una tavola con sostegni a figura di felino e l'Erma-ritratto del padrone di casa.