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EVENTO SPECIALE FORUM UNIVERSALE DELLE CULTURE-SITI UNESCO, RIAPERTURA DEL TEATRO GRANDE DI POMPEI
Conferenza stampa presso il Foro Triangolare degli Scavi di Pompei. Presente Caldoro, Presidente della Regione CampaniaStamane, presso la suggestiva location del Foro triangolare degli Scavi di Pompei, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della riapertura del Teatro Grande con due spettacoli d’eccezione, l’ORESTEA di Eschilo, nei suoi tre episodi tragici, l’AGAMENNONE che andranno in scena il 28 Giugno e le COEFORE e EUMENIDI il 29 Giugno.
Data l’eccezionalità dell’evento, sono intervenute alla conferenza numerose personalità:
-il Soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia, Massimo Osanna, che fungeva anche da moderatore;
-il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro;
-l'Assessore alla promozione culturale e musei della Regione Campania, Caterina Miraglia;
-l’Assessore al turismo e beni culturali della Regione Campania, Pasquale Sommese;
-il Presidente della Scabec, Maurizio Di Stefano;
-il Commissario straordinario della Fondazione INDA, Alessandro Giacchetti.
Massimo Osanna, neo Soprintendente agli Scavi di Pompei, che si sta già attivando per creare quella sinergia tra le tre anime, Soprintendenza, Comune e Regione, prima di dare la parola al neo Sindaco di Pompei, Ferdinando Uliano, ha voluto tranquillizzare sulle assemblee sindacali che stanno provocando non pochi disagi ai turisti: “A seguito di un incontro tenutosi questa mattina tra il sottoscritto e le OO.SS, è stata concordata la revoca delle assemblee del personale già indette per i prossimi giorni. Pertanto, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano,Oplonti e Stabia e l'antiquarium di Boscoreale saranno regolarmente aperti e visitabili”.
Subito dopo ha dato la parola a Uliano, che nel suo intervento ha puntualizzato: “In tanti anni il Comune è stato assente rispetto alla problematica degli Scavi di Pompei, adesso ci sarà una inversione di rotta, poiché lo sviluppo della città di Pompei dipende anche dalla “salute” della città antica. ‘Dobbiamo fare presto’. Riaprire le domus è vitale. Troppi silenzi ci sono stati tra Comune e Scavi, e spero in una forte collaborazione anche con la Regione. Deve nascere un gruppo di lavoro dove saranno rappresentate tutte le Istituzioni: Regione, Comune, Soprintendenza e anche la Chiesa. Solo così potremo fare gli interessi di tutto il territorio. Già ho avviato contatti con tutti, e presto ne vedremo i risultati”.
“La restituzione alle scene di un luogo così unico e magico rappresenta la capacità di stupire, ed è anche una occasione imperdibile di rilancio del sito archeologico. Bisogna stabilire un nuovo corso, coinvolgere tutte le Istituzioni del Territorio, capire qual è la funzione del Comune, della Regione e della Soprintendenza e individuarne le responsabilità!”, dice Pasquale Sommese nel suo intervento.
Caterina Miraglia ha puntualizzato: “A Pompei Scavi avremo il Forum delle culture e grazie alla lungimiranza del Presidente della Regione Caldoro che il Forum, che era destinato solo alla città di Napoli, adesso invece è esteso a tutti i siti UNESCO della Campania. La riapertura del Teatro Grande è dovuta ad una forte collaborazione tra Regione, il Comune di Pompei, rappresentato oggi da Uliano e prima dal Commissario Aldo Aldi, e la Soprintendenza. Come sapete il Forum delle Culture è partito ad Aprile e già sono state organizzati eventi culturali importanti che ci porranno all’attenzione del mondo”.
Maurizio De Stefano ha illustrato i compiti dello SCABEC: “Noi rappresentiamo il braccio operativo della Regione Campania per i progetti di promozione e valorizzazione dei Beni Culturali campani. Abbiamo quindi compiti di assistenza e comunicazione. In 10 anni di attività, abbiamo realizzato importanti progetti di valorizzazione del patrimonio culturale campano, permettendo la fruizione di siti quali il Rione Terra a Pozzuoli, il Museo del castello di Baia, il Teatro Romano di Napoli. Abbiano progettato e tuttora gestiamo la card turistica regionale Campania-Artecard. Abbiamo messo in rete circa 80 musei e siti archeologici, etc…”.
“La riapertura del Teatro Grande di Pompei è un motivo d’orgoglio per il Mezzogiorno e per l’Italia intera. Il patrimonio culturale italiano è unico al mondo ed è un volano eccezionale per la nostra economia. E’ motivo di grande soddisfazione per l’Inda aver contribuito a questo grande evento a Pompei. Questo risultato è frutto di una proficua collaborazione tra diverse istituzioni. L’Italia ha tante risorse, bisogna solo valorizzarle. Da Pompei, stavolta, parte un messaggio di speranza”. Lo afferma il commissario straordinario dell’Istituto nazionale del dramma antico (Inda), Alessandro Giacchetti, commentando la riapertura, il 28 e 29 giugno del Teatro Grande di Pompei dopo quattro anni. Sarà portata in scena l’Orestea, la trilogia di Eschilo formata dalle tragedie ‘Agamennone’, ‘Le Coefore’, Eumenidi. E’ la prima volta che, nella sua storia centenaria, l’Inda presenta i suoi spettacoli nella cornice del millenario teatro di Pompei.
“Il Forum delle Culture è stata la molla che ha permesso la riapertura del Teatro Grande. – conclude il Presidente della Regione Caldoro – Stranamente, però, ha avuto un grande rilievo solo sulla stampa specializzata, poco, invece, sulla stampa normale. Noi, Istituzioni, sfidiamo la stampa a darci i voti per quello che stiamo facendo e faremo. Devo ringraziare il Commissario Hahn per la sua sensibilità verso il sito archeologico di Pompei. Grazie a lui avremo il finanziamento dei famosi 105 milioni di euro che, però, dovremo spendere nei tempi previsti. Al Sindaco di Pompei dico che la Regione e la Soprintendenza stanno facendo di tutto per portare il sito archeologico ai più alti livelli di sicurezza e qualità, ma questo non basta se attorno al sito archeologico non ci sono le condizioni strutturali per la fruizione al massimo degli scavi. A lui il compito di creare le strutture extramoenia attorno al sito archeologico”.




