SCOMPARE IL MAESTRO DELLA CERAMICA SALERNITANA GIANCAPPETTI: ANCHE LA PROVINCIA ESPRIME CORDOGLIO PER LA SUA SCOMPARSA

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E' morto a 85 anni Giovanni Cappetti, in arte "Giancappetti", il Maestro della ceramica salernitana, Artista schivo e silente in quel chiasso assordante della ceramica fatta esclusivamente ad uso del turismo di massa. Le sue Opere sono nei musei più importanti del mondo, ma la sua più grande Opera è stata quella di restaurare e riprodurre perfettamente pavimenti e pezzi dell'arte ceramica di Chiese e Palazzi nobiliari del '600, '700 e '800 napoletano. Lascia la sua Arte ai figli, che sicuramente sapranno, avendo avuto tale Maestro, continuare l'opera di Giovanni.

"A nome mio e dell'intera Amministrazione provinciale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del maestro Giancappetti". Lo dichiara il presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone. "Giancappetti - spiega - era un artista di unica generosità e di straordinaria umanità. La sua arte e le sue opere continueranno ad essere punto di riferimento per tutti quanti si avvicineranno alla nostra cultura e tradizione ceramica, dove Giancappetti ha saputo portare innovazione ed estro, pur nel rispetto del carattere identitario salernitano".

"Ho avuto il grande privilegio di conoscere e di lavorare col Maestro Giancappetti, sicuramente il più grande ceramista della nostra provincia - afferma l'assessore Adriano Bellacosa - E’ suo il grande lavoro in ceramica della Sala del Consiglio Provinciale. Fu lui a voler donare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una maiolica raffigurante il nostro Castello di Arechi, col colle Bonadies. Le sue opere sono custodite nel Museo di Villa Guariglia a Raito ed in quello di Villa de Ruggiero a Nocera Superiore. Con lui, si è organizzata la mostra per la inaugurazione dell’Auditorium di Pagani. E tanti lavori, anche a quattro mani, col Maestro Manuel Cargaleiro, sono diventati patrimonio della Fondazione Manuel Cargaleiro, cui la Provincia di Salerno partecipa e che io ho l’onore di presiedere".

"Mi unisco al dolore della famiglia - aggiunge l'assessore alla Cultura, Matteo Bottone -il maestro continuerà a vivere grazie alla sua opera ed alla preziosa eredità culturale di cui sono custodi i figli, Paolo e Mariagrazia, anch’ella artista di valore unanimemente riconosciuto".