POMPEI SCAVI: DAL GOVERNO VIA LIBERA AL DL SULLA CULTURA. LA SOPRINTENZA DI POMPEI AVRA’ UN SUO DIRETTORE GENERALE

Dichiarazioni Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano su Dl cultura approvato dal Governo insieme ad altre misure
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Il Governo, tra le altre cose approvate, ha anche approvato misure per la valorizzazione del sito di Pompei, ma soprattutto ha precisato una nuova «visione della cultura come valore aggiunto del Paese, in grado di creare lavoro e attrarre investimenti, non solo turisti». Ecco allora tra i provvedimenti all'ordine del giorno il rinnovato impegno assunto su Pompei, un punto che Letta ha definito un «grande risposta al mondo» visto che «abbiamo una responsabilità di rendere fruibile» il sito archeologico e che prevede un direttore generale con ampi poteri che «garantirà rispetto dei bandi e una Sovrintendenza speciale» anche per Ercolano e Stabia. Il direttore generale è chiamato a «definire le emergenze, assicurare lo svolgimento delle gare, migliorare la gestione del sito e delle spese», sarà l'amministratore unico del nuovo organismo «Progetto Pompei», col supporto di tecnici provenienti dall'amministrazione statale (massimo 20 persone) e di 5 esperti in materia giuridica, economica, architettonica, urbanistica e infrastrutturale.

Unanimi i consensi: “Piena approvazione e completo appoggio per la scelta attuata dal Governo” sono le parole con cui interviene il Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano sulla separazione della Soprintendenza di Pompei da quella di Napoli, che continua “provenendo da Sant’Antonio Abate conosco molto bene la realtà del territorio e ritengo che Pompei non meritasse un Soprintendente part-time. Finalmente viene posta la giusta attenzione al patrimonio culturale del nostro Bel Paese che in un momento come quello che viviamo può davvero diventare il motore dell’economia nazionale”. Apprezzamenti espressi dall’on. Alfano anche per la scelta della nomina di un Direttore Generale “l’organizzazione che prevede l’affiancamento del direttore generale con uno staff di esperti alla figura del soprintendente non può che dare finalmente la spinta propulsiva verso la migliore valorizzazione e progresso del sito di Pompei e di tutta l’area archeologica vesuviana”.

Speriamo che non sia il solito carrozzone dove inserire di volta in volta politici trombati che hanno solo interesse per la poltrona. Pompei ha bisogno di idee e progettualità in grado di attirare sempre più turisti, e non di politici che ancora pascolano sul sito.