I COLORI DELLA MULTICULTURALITA' IN BIBLIOTECA

Dal 27 Aprile al 3 Maggio la mostra fotografica
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Polmone pulsante della città, la Biblioteca comunale di Scafati continua a farsi promotrice di momenti di grande spessore culturale. Dopo gli eventi musicali, i corsi d?inglese e gli incontri di letteratura, presentata la mostra fotografica sulla multiculturalità. Immagini di bambini di origine e colore diverso, immortalati dall?artista Francesco Buono, saranno esposti a partire da sabato 27 alle ore 18:00 per un?intera settimana.

?Lo scopo della mostra-ha spiegato l?autore- è artistico ma anche didattico. Ho voluto dimostrare che un approccio differente con le culture diverse dalla nostra è possibile. Quando prendiamo in braccio un bambino, si crea una situazione d?amore tale che il nostro cuore non ci permette di guardare al colore della sua pelle; questo dovrebbe accadere anche con gi adulti. Per questo è fondamentale ? prosegue Buono- partire proprio dai bambini, falli crescere insieme, per avere un domani una comunità colorata?.

La mostra per il suo valore artistico, educativo e formativo, si rivolge agli studenti, ai centri giovanili, alle Istituzioni educative e ai comitati per l?educazione permanente.

Presentato anche il libro che, oltre a raccogliere gli scatti, ne illustra le finalità. La Dott.ssa Maddalena Saluto, che ne ha curato la parte narrativa, pone l?attenzione sul ruolo che le istituzioni devono svolgere per risolvere la questione della multiculturalità, attraverso una mirata attività legislativa. Da non sottovalutare l?aspetto sociale della problematica: ?Bisogna ricordare- ha sottolineato la dott.ssa che si tratta di persone di nazioni diverse che vivono in uno stesso territorio, ma tutte godono di diritti inalienabili che prescindono dal luogo in cui si trovano?. 

Toccante la testimonianza della signora Loredana Paglionico che ha riportato la sua esperienza diretta di adozione di un?intera famiglia senegalese, a partire da Sergio preso in cura a soli quaranta giorni. Uno scambio di modi di vivere, di usi e costumi, ma soprattutto uno scambio di amore che non conosce confini geografici.