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LUISA TREZZA21:13
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STAFF SINDACO DI SCAFATI17:32
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BARBARA LANDI17:21
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ENDER COMUNICAZIONE17:04
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STAFF SINDACO ALIBERTI16:48
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COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE22:11
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UF.ST.SANTOCCHIO21:59
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ILARIA LONGO21:42
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uf.st.Prefettura di Salerno21:24
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UF.ST.P.A. POMPEI20:58
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ROSITA MERCATANTE21:00
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COMUNICAZIONI AMALFI CRUISE TERMINAL18:52
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Staff Sindaco Aliberti17:19
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DANIELA ESPOSITO22:34
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UF.ST.P.A.ERCOLANO22:24
"QUESTO NON E' UN FILM": UN VIAGGIO NELLA NAPOLI DELLA SOLIDARIETA'
Martedì 19 marzo ore 18.30, proiezione del documentario e incontro- dibattito organizzato dai lions Pompei in collaborazione con l'associazione LIBERA.Tra i relatori Don Tonino Palmese, coordinatore Libera Campania e protagonista di uno degli episodi del documentario, Dott. Lucio Pirillo, presidente Uneba Napoli, l?avvocato Domenico Di Casola, e due rappresentanti del mondo scolastico la professoressa Marcella Monzo e la professoressa Luisa Cirillo rispettivamente dell?Istituto comprensivo Della Corte e Maiuri di Pompei. A precedere il dibattito i saluti del sindaco della città mariana Claudio D'Alessio e del Presidente dei Lions Pompei Prisco Cutino.
La pellicola, divisa in quattro episodi ("La Scomparsa", "Vita sul Pianeta Scampia", "Storia d'Ammore", "La Guerra di Ogni Giorno") e girata tra le vele di Scampia e il quartiere Sanità, dà voce agli ultimi, a testimoni di camorra, a cittadini onesti, e alla testimonianza di preti coraggiosi che hanno dedicato tutta la loro vita alle persone emarginate e abbandonate dando loro un rifugio, un pasto caldo, assistenza sanitaria e un abbraccio sincero. La parola di Dio si fa azione attraverso gesti di forte umanità e concretezza. La realtà e l?impegno civile irrompono sul grande schermo e scelgono un linguaggio cinematografico moderno e immediato.
La manifestazione traccia un solco di continuità con le varie iniziative messe in atto dai Lions Club di Pompei e da Libera, e non può non ricordare e onorare, nel corso dell? iniziativa, la memoria di Don Peppino Diana ucciso proprio il giorno del suo onomastico nel 1994 per aver scelto di parlare e operare contro la violenza e lo strapotere dei clan della camorra. Un esempio pastorale che continua ad essere seguito e a dare speranza.




