ANCORA UN CROLLO A POMPEI: STAVOLTA E' INTERESSATA LA VENERE IN CONCHIGLIA

Cadono circa 2 mt di intonaco affrescato. Il Sindaco di Pompei vuole i danni di immagine e denuncia l'accaduto. Da parte sua l'ex ministro Bondi, che si dimissionò proprio per i crolli, dice: "Quanta violenza contro di me".
letto 1273 volte
crolli-pompei-1.jpg

Ormai i crolli sono all'ordine del giorno. Stavolta il crollo interesserebbe un intonaco colorato di rosso nell?atrio della Venere in Conchiglia. Si tratta di una porzione di circa un metro e ottanta. Ma non è il solo, pare che venga denunciato solo un crollo su dieci. E i 105 milioni che dovrebbero arrivare dall'Europa non si sono ancora visti. Quando arriveranno sarà ormai tardi per recuperare ciò che crolla. Inoltre, come già scrivemmo in un articolo precedente, non rimangono che una decina di milioni per il restauro.

Quello che ci vorrebbe, a detta della Senatrice De Feo, è una buona squadra di manutenzione. Quella che c'è, composta da 4 persone, si deve dividere tra Pompei e i Campi Flegrei. Quindi, assolutamente insufficiente. Basterebbe cominciare ad usare i soldi che sono in cassa, circa 40 milioni di euro, e istituire una nutrita e competente squadra di operai per l'urgentissima manutenzione.Intanto, il Sindaco di Pompei Claudio D'Alessio, insorge e annuncia che il Comune si costituirà parte civile per tutelare l?immagine di Pompei, compromessa dalla superficialità e dal malgoverno.

Nel prossimo consiglio comunale sarà presentata una delibera di indirizzo nella quale verranno citati i responsabili dei danni arrecati all?immagine di Pompei per ?l?incuria in cui versa l?area archeologica e i ritardi per l?attuazione di un piano di rilancio, tutela e valorizzazione del bene?.

Giustamente, l?ultimo crollo consente al senatore del Pdl
Sandro Bondi, ex ministro dei Beni culturali, che fu messo alla gogna per il crollo della schola Armatorum, si toglie i classici sassolini dalle scarpe: ?Constato con amarezza ? ha dichiarato Bondi - che a Pompei continuano a cadere pezzi di manufatti storici e di vecchi restauri, alcuni dei quali, secondo la perizia effettuata dal professor Podestà, non sarebbero stati effettuati nel passato a regola d'arte. Spero ? prosegue il senatore - che a nessun altro ministro d'ora in poi siano addebitate delle responsabilità, oltretutto con la violenza che è stata orchestrata e riservata contro di me, a causa di avvenimenti le cui cause e responsabilità hanno una storia lunga e complessa?.