GENITORI E FIGLI CRESCONO INSIEME

A Pompei si discute di famiglia per la settimana del benessere psicologico.
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Si inserisce nel fitto programma predisposto in occasione della ?settimana del benessere psicologico?, l?incontro tenutosi nella giornata di ieri, 24 novembre, presso l?Aula Consiliare di Palazzo de Fusco e intitolato ?I mille volti della famiglia: genitori e figli crescono?.

La città di Pompei rientra, infatti, tra i 195 Comuni della Campania che hanno aderito all?iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, ed organizzata dall?Ordine degli Psicologi della Campania in collaborazione con l?ANCI Campania e la Federazione delle Autonomie Locali.

L?evento di ieri si è aperto con i saluti del vicesindaco di Pompei, Claudio Alfano e si è svolto in assoluta sintonia con il tema scelto per quest?anno: la famiglia.

Le relatrici, la dott.ssa Maria Chiara De Leo e la dott.ssa Adele Rosa Tramontano, l?hanno infatti analizzata in quanto primo laboratorio sociale in cui il figlio impara a rapportarsi con gli altri.L?attenzione è stata posta sul problema della genitorialità, sul complesso rapporto che intercorre tra genitori e figli e in particolare sui cambiamenti che questo ha subito nel corso del tempo.

Ad influenzarlo ? secondo quanto emerso - anche l?utilizzo smodato dei social network, in grado di incidere sul modo di essere adolescenti oggi, costituendo da un lato una risorsa, dall?altro un vincolo nel quale vi è il pericolo di rimanere intrappolati: il rischio è che i giovani si chiudano ancora di più e s?isolino rispetto alleloro famiglie.

L?educazione si rivela, pertanto, come una questione di ?costruire ponti?: nel passaggio dall?infanzia alla vita adulta l?adolescente ha bisogno che i genitori siano il ponte attraverso il quale poter raggiungere la strada della maturità.

A chiusura del dibattito, l?intervento del presidente del Forum dei giovani di Pompei, Giovanni Maria Starace, che ha affrontato la questione dalla prospettiva degli adolescenti - di cui una vasta rappresentanza era presente in sala?rilevando la necessità che i genitori siano partecipi alla vita dei propri figli senza mai risultare invadenti, consentendogli invece di compiere le loro personali esperienze da cui trarne poi benefici.?I ragazziambiscono ad ottenere un maggiore grado di autonomia rispetto alle loro famiglie ? ha concluso il Presidente del Forum ?rivendicando il diritto a sbagliare e ad imparare dagli errori commessi?.