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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
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UF.ST.P.A. ERCOLANO17:10
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STAFF SINDACO16:58
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ENZO RUGGIERO22:32
POMPEI TRA PASSATO E FUTURO DELLA COMUNICAZIONE
Il prof. Ciastellardi incontra i ragazzi del Forum dei GiovaniChi considerava Pompei una città fossilizzata e intrappolata nel suo preziosopassato dovrà ricredersi.
La città, pur rimando ancorata saldamente alle sue radici storiche,ha dimostrato di essere attenta alla mutata realtà sociale e sensibileall?inarrestabile innovazione tecnologia e comunicativa.
Lo ha fatto partendo proprio da quello che rappresenta il futuro della città stessa, il ?Forum dei giovani di Pompei?, protagonista di un?importante iniziativa promossa dall?assessorato all?innovazione del Comune di Pompei e dall?associazione Onlus ?Amici di Media Duemila?.
Il progetto di conoscenza e sperimentazione- intitolato ? Mcluhan incontra Pompei?- parte dall?autorevole teorico del villaggio globale,la cui fama è legata all?interpretazione visionaria degli effetti prodotti dalla comunicazione sia sulla società nel suo complesso sia sui comportamenti dei singoli.
Scopo dell?iniziativa è quello di promuovere l?approfondimento delle conoscenze sulle moderne tecnologie del settore della comunicazione oltre alla riflessione sul tema della società globale, in modo tale che, l?utilizzo delle nuove tecnologiepossa portare alla nascita di nuove prospettive future per i giovani.
Dopo un primo incontro con il mass mediologo dell?era digitale, Derrick de Kerkchove, si è svolto nella giornata di ieri, 14 Ottobre, presso l?Aula Consiliare del Comune di Pompei, un ?Atelier d?Intelligenza connettiva? con il prof. Matteo Ciastellardi, docente presso l?Università degli Studi di Milano e di Barcellona.
I ragazzi sono stati intrattenuti sul percorso di sviluppo che ha interessato la comunicazione partendo dai graffiti pompeiani che si trovavano sui muri dell?antica città romana, passibili di essere considerati come la prima rudimentale forma di social network, fino all?analisi di quelli attualmente più diffusi: da Facebook a Twitter.
Dall?elaborazione teorica si è passati poi ad un?applicazione pratica dell?argomento. I ragazzi, suddivisi in tre gruppi, sono stati chiamati ad individuare le criticità del proprio territorio e ad interrogarsi sulle possibili proposte in merito.
Ciò che è emerso è un dato significativo: le tre problematiche individuate sono risultate diverse ma correlate l?una all?altra, vertendo tutte sulla questione della sicurezza del territorio ?problema che si ripercuote in particolar modo sui commercianti e sui singoli cittadini ? e sul tema dello scarso collegamento dei trasporti tra il centro e la periferia della città.
I giovani si sono dimostrati attivi e partecipi nella ricerca di soluzioni, candidando proprio loro stessi e i loro coetanei a strumento di connessione tra i cittadini e l?amministrazione comunale;si sono proposti, dunque, come fautoridi attività di sprono nei confronti della Polizia Municipale, nonché di petizioni on line, finalizzate all?aumento delle tratte dei trasporti urbani.
L?incontro è terminato con l?impegno di un progetto innovativo e di grande impatto: lacostruzione di un muro virtuale in cui ogni mattone sarà rappresentato da una problematica differente, esposta dalle persone comuni che vivono a Pompei attraverso videointerviste fatte dai ragazzi.
?In una città, passata ultimamente alla cronaca per il frequente crollo dei muri, noi vogliamo rappresentare coloro che i muri li costruiscono- ha spiegato il Presidente del ?Forum dei Giovani di Pompei?, Giovanni Maria Starace -dimostrando come il nostro impegno, unito all?applicazione delle forme di comunicazione che noi giovani siamo ogni giorno soliti utilizzare, possano rappresentare un passo importante verso la risoluzione dei problemi del nostro territorio?.



