MOSTRA INTERATTIVA DEDICATA AL GIORNO DELLA MEMORIA

Per non dimenticare le vittime della Shoah
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Si è svolta ieri presso la basilica nuova di S. Francesco la mostra interattiva dedicata al Giorno della Memoria organizzata del Club Nautilus Scafati 1. All?ingresso della chiesa i visitatori sono stati accolti da due ragazze vestite di nero che hanno spiegato l?obiettivo di questa iniziativa: ?Non bisogna dimenticare! Gli uomini che hanno scritto questa terribile pagina di storia erano persone comuni, non dobbiamo dimenticare affinché non accada più nulla di simile?. Alle loro spalle, foto dell?epoca, testimonianza delle vittime dei campi di concentramento. Subito dopo è iniziato il viaggio nella storia. Prima tappa, la lettera di un fanciullo, che scopre attraverso la morte del suo canarino la differenza tra ebrei e cristiani. Un suo vicino cattolico gli spiega che il suo canarino non può essere sepolto perché è ebreo, ma anche lui è ebreo. Alla sua morte sarà costretto a restare nel limbo, ?un luogo senza luce ? scrive ? e io ho paura del buio?. La ghettizzazione è solo l?inizio di quella tragica avventura. Seconda tappa del percorso guidato, la proiezione di un documentario ha testimoniato la deportazione ad Auschwitz, ?un nome senza significato allora?, destinato a diventare città simbolo di questo scempio. E la disperazione delle persone chiuse nel campo di concentramento è stata messa in scena da due giovani attori, che hanno descritto ciò che accadeva dietro quelle recinzioni, la disperazione, l?attesa della morte. La quarta tappa è stata dedicata al processo di Norimberga, con la rappresentazione di un interrogatorio ad un nazista. L?uomo dichiara di non aver mai fatto del male a quelle persone, ma era lì, e sa quanto il suo silenzio sia già una colpa gravissima. L?ultima fase del percorso è stata dedicata alle vittime dei giorni nostri, con la lettura di notizie di cronaca. Episodi di violenza contro ebrei, extracomunitari, omosessuali, rom e disabili, hanno testimoniato quanto sia ancora oggi difficile per il diverso essere accettato. La crudeltà è ancora nell?uomo, per combatterla bisogna ricordare. Il percorso si è concluso con l?ascolto della canzone ?Dio è morto? di Guccini e la consegna a tutti i partecipanti di una pergamena col testo, per ricordare che Dio è morto, ma dopo tre giorni è risuscitato, e noi dobbiamo realizzare un mondo in cui è risorto...