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A SCAFATI SOLIDALE "LE PAROLE DI CREUSA"
Presentato il libro di Redenta FormisanoDopo l?Odissea tradotta in napoletano, a Scafati Solidale ritornano in scena i personaggi del capolavoro omerico con ?Le parole di Creusa? di Redenta Formisano. Il romanzo è stato presentato oggi pomeriggio dai giovani membri dell?associazione FORMAT e da docenti colleghi dell?autrice. La presentazione è iniziata con l?intervento di Claudio Sorrentino, presidente FORMAT: ?La nostra è un?associazione giovane, che lavora da circa un anno per dar voce a ciò che di buono si può fare in una realtà come la nostra ricca di difficoltà?. Subito dopo Raffaelle Casciello, Sebastiano Di Paolo e Regina Ada Scarico, membri dell?associazione, hanno analizzato i vari personaggi che prendono vita nel racconto della Formisano. Due le figure femminili principali: Creusa e Elena, una il doppio dell?altra, due personalità opposte. Elena è una donna stupenda, che vive in funzione del suo amore per Paride, passionale, con una forte carica sensuale, e dell?amicizia con Creusa. Questa, invece, ricerca in tutto il libro se stessa, la sua identità, la sua libertà, mentre Enea, tutto preso dal suo senso del dovere, la ignora, ignora i suoi sentimenti, le sue passioni. Intorno a queste due donne, le figure maschili appaiono quasi come un coro sbiadito, presenze-assenze che vivono solo attraverso il racconto dei personaggi femminili. Unica eccezione è Anchise, il vecchio padre di Enea, che sa ascoltare Creusa e dirle le parole giuste, spesso rompendo gli schemi. ?Il lait-motiv che attraversa l?intero romanzo ? ha spigato la professoressa D?Aurienzo ? è la parola, che diventa in queste pagine racconto sostanziale, res, sintesi di logos e phatos. La parola diventa cosa concreta, non definisce, è?. L?incontro si è concluso con un breve intervento dell?autrice: ?In questo luogo, che rappresenta l?incontro tra parole e quadri, tra ricordi del passato e speranze del futuro ? ha dichiarato ? noi stasera abbiamo costruito un incontro tra generazioni. Il mio amore per la scrittura nasce dall?esigenza di dare uno spazio a tutto ciò che ho letto?. Il romanzo della Formisano rovescia totalmente il punto di vista dell?Odissea: secoli fa Omero, un uomo, raccontava le vicende di altri uomini, eroi, e lasciava sullo sfondo vaghe figure femminili. Ora una donna dà voce al suo mondo, rappresentando le stesse vicende dall?altro punto di vista, dove l?eroe non è più l?attore bellico, ma chi riesce a risolvere il conflitto senza ricorrere alle armi.



