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LUISA TREZZA21:13
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STAFF SINDACO DI SCAFATI17:32
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BARBARA LANDI17:21
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ECCO LE PIANTE "PROTETTE" DEGLI SCAVI DI POMPEI
I risultati degli studi del Laboratorio di ricerche applicate da domani Convegno al MANNGli Scavi di Pompei, che sono da 250 anni area demaniale protetta, conservano e proteggono specie botaniche ormai estinte anche nel Parco Nazionale del Vesuvio per effetto delle modifiche ambientali e del trasformarsi delle cave in discariche. I risultati degli studi sulla flora vesuviana condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate della SANP, diretto da Annamaria Ciarallo, sono al centro del convegno ?Scienze naturali e archeologia. Il paesaggio antico: interazione uomo/ambiente ed eventi catastrofici? che si apre domani al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
?Se gli scavi di Pompei sono quindi diventati rifugio per una flora altrove scomparsa ? spiega Annamaria Ciarallo - è stato sopratutto grazie all?attenta gestione del verde che, cominciata con la bonifica delle infestanti voluta dal Soprintendente Conticello, è stata perseguita dal suo successore, prof. Pietro Giovanni Guzzo: essa ha permesso non solo di recuperare il patrimonio verde dell?antica Pompei, ma anche di salvare molte specie ormai rare e altrove estinte?
Il convegno è organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei in collaborazione con l?Università degli Studi del Sannio di Benevento, ed è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Facoltà di Scienze MM.FF.NN, dal Dipartimento di Studi Geologici e Ambientali, dall?Università degli studi ?Federico II? di Napoli e dal Ministero per l?Ambiente, Parco Nazionale Appennino Lucano. La giornata di apertura sarà presieduta dal Prof. Angelo Guarino, Presidente del Comitato Nazionale Beni Culturali del CNR



