LILIANA DE CURTIS CHIUDE "CULTURALMENTE A SCAFATI"

La figlia di Totò racconta l'amore tra suo padre e Diana, sua madre
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Ultimo appuntamento della rassegna ?Culturalmente a Scafati?. Alla Biblioteca comunale ?Francesco Morlicchio?, nel pomeriggio di ieri, Liliana De Curtis ha presentato il suo ?Malafemmena?. La De Curtis, continua nel suo costante impegno di ricordare fedelmente la figura del padre, con un libro che fa chiarezza sulla vera ispiratrice della canzone scritta da Totò ?Malafemmina?: Diana De Curtis, sua madre. Il libro nasce in risposta a molte dicerie, che dedicano questa splendida canzone a diverse donne conosciute dal principe della risata durante la sua vita. Del resto, come ha dichiarato anche il prof. Francesco D?Episcopo, intervenuto nel dibattito, la questione appare davvero infondata, perché lo spartito originale di ?Malafemmina? riporta la dedica di Totò alla moglie. Ha preso parte all?incontro anche Salvo Iavarone, presidente dell?ASMEF (Associazione Mezzogiorno e Futuro), che ha ricordato la grande gelosia di Totò, nata dalla paura di perdere ciò che gli apparteneva. Il libro ?Malafemmina? ripercorre diverse vicende della vita di Diana e Antonio De Curtis, il loro amore, nato quando la donna era giovanissima, e il fortissimo legame tra i due. Un valido aiuto per la stesura del testo è venuto a Liliana da un diario scritto dalla madre, in cui la donna rivela tutti i sentimenti vissuti giorno dopo giorno da quando, quasi ancora bambina, ha scoperto l?amore fino alla separazione. Liliana ha raccontato anche il suo rapporto con il padre, una figura molto dolce, che ha sempre avuto un forte senso di protezione per la figlia. Per quanto riguarda, invece, il travagliato rapporto di Totò con la critica la scrittrice ha dichiarato: ?A papà non è mai interessato il giudizio dei critici. Quando usciva un film voleva sapere solo se le persone fossero andate a vederlo, perché si considerava al servizio del pubblico. In effetti ? ha proseguito ? era un personaggio scomodo, perché era sempre pronto a prendere in giro tutti, ed era troppo avanti per essere compreso pienamente ai suoi tempi.? Durante la serata la De Curtis ha rivelato anche diverse curiosità della vita privata del padre, tra cui la sua riluttanza a lasciare l?Italia e l?appartenenza alla massoneria. L?incontro si è concluso con diversi interventi del pubblico in sala, tesi a testimoniare il grande amore che lega ancora il popolo napoletano a questo grande attore e poeta.

D:Totò è stato un grande soprattutto per aver scoperto la lingua dei semicolti e averla fatta conoscere ad un vasto pubblico utilizzandola in chiave comica. Secondo Lei, questa grande predisposizione, questa grande sensibilità per il linguaggio dei semicolti è dovuta ad un innato amore per il prossimo oppure proprio alla sua infanzia difficile, alla vita nel rione Sanità?

 

LDC: Direi che è un po? un misto. Lui, effettivamente, utilizzava questo linguaggio nelle situazioni cinematografiche e teatrali, che nasceva da una predisposizione innata all?analisi interiore e del prossimo.