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IL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO APRE AL PUBBLICO IL CANTIERE DI RESTAURO DELLE TERME SUBURBANE. DAL 14 SETTEMBRE OGNI SABATO E DOMENICA
- pavimenti marmorei di grande raffinatezza,
- decorazioni in stucco e pittura di elevata qualità,
- le rarissime porte lignee originali,
- un innovativo sistema di riscaldamento “a samovar” per le piscine calde, unico nel suo genere per stato di conservazione.
Terme Suburbane – Il complesso termale del mondo romano meglio conservato
Scoperta e scavi
L’edificio, convenzionalmente conosciuto con il nome di Terme Suburbane, fu individuato nel 1940 e scavato, limitatamente alle parti alte, tra l’agosto dello stesso anno e il settembre del 1948, con una lunga sospensione dovuta alla II Guerra mondiale. A causa della presenza delle acque di falda, che a lungo impedirono di raggiungere i piani pavimentali, si giunse a uno scavo completo soltanto tra il 1957 e il 1958, con il totale svuotamento delle vasche. Soltanto nel 1973 fu realizzato lo scavo del prospetto rivolto verso il mare. Il nucleo originario delle terme risale probabilmente all’età augustea; solo dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso venne ampliato con la costruzione della grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata sul lato nord di tre piccoli ambienti con funzione di sauna e collegata da un corridoio di servizio in cui si trovavano i praefurnia destinati a riscaldare l’acqua.
Architettura e ambienti
Il complesso si inserisce in una posizione scenografica unica, incastonato tra l’antico arenile e le poderose mura cittadine, all’estremità meridionale dell’Insula Orientalis I, ai piedi delle lussuose abitazioni signorili affacciate sul mare.
Dalla terrazza panoramica, accanto al monumento funerario eretto in onore di Marco Nonio Balbo, si accedeva in antico al complesso termale, concepito originariamente come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e successivamente ampliato e reso disponibile alla comunità.
Una scalinata in muratura con pedate lignee, di cui rimangono preziose tracce, conduce a un piccolo atrio con doppio ordine di archetti poggianti su colonne che delimitano il pozzo di luce centrale. Da qui si accede a tutti gli altri ambienti:
- Frigidarium: grande sala riccamente decorata con marmi e affreschi, con annessa una piccola vasca;
- Sala dei Guerrieri (Tepidarium): caratterizzata da una sontuosa decorazione in marmi, stucchi e pitture. Spiccano le figure in stucco di sette guerrieri, probabile riferimento alla tragedia di Eschilo I sette contro Tebe. La presenza di tubuli alle pareti testimonia il sistema di riscaldamento, mentre le panchine in marmo ne rivelano l’uso come luogo di sosta e acclimatamento;
- Calidarium: dotato di una vasca rettangolare e di un elegante labrum in marmo cipollino collocato sotto la finestra absidata. La violenza dell’eruzione del 79 d.C. fece rovesciare il labrum, la cui impronta è rimasta visibile;
- Grande Calidarium con natatio: uno degli ambienti più originali, occupato da una grande piscina centrale dotata di un sistema di riscaldamento ad induzione (“a samovar”), rarissimo in area vesuviana, che permetteva di mantenere calda l’acqua. La volta conserva decorazioni strigilata in stucco, utili a convogliare le gocce di condensa lungo le superfici senza farle cadere sugli avventori.
Gli ambienti interni si distinguono ancora oggi per la presenza di:
- pavimenti marmorei policromi, tra i più raffinati del mondo romano;
- stucchi e pitture parietali di altissima qualità;
- porte lignee originali, eccezionalmente conservate;
- sistemi tecnologici di riscaldamento che rappresentano un unicum nel panorama archeologico.
Restauri e valorizzazione
Le Terme Suburbane, considerate il edificio termale del mondo romano meglio conservato, sono rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni. La riapertura è stata resa possibile grazie a un articolato programma di conservazione e valorizzazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute (PHI), attivo a Ercolano dal 2001.
Dal 2010, il programma congiunto dell’Herculaneum Conservation Project (HCP) ha consentito di:
- elaborare progetti di restauro e fruizione con fondi privati;
- finanziare interventi con risorse pubbliche del Parco;
- stabilire priorità di intervento sulla base dello stato di conservazione e delle esigenze di accessibilità.
Gli interventi hanno riguardato sia la messa in sicurezza degli intonaci e delle decorazioni, sia importanti consolidamenti strutturali, tra cui il fissaggio delle pareti distaccate e la sostituzione dei perni metallici corrosi nelle volte.
Valore universale e innovazione digitale
Il complesso contribuisce in maniera determinante alla definizione degli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere inserita nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
La valorizzazione passa anche attraverso strumenti innovativi: le Terme Suburbane sono integrate nell’App Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali, percorsi personalizzati e un approccio interattivo per scoprire il sito in maniera immersiva e accessibile a un pubblico diversificato.
Interventi manutentivi attuati nelle Terme Suburbane
Nel settembre 2024 hanno preso avvio i lavori di manutenzione straordinaria per la conservazione e la valorizzazione delle Terme Suburbane di Ercolano, con conclusione prevista entro ottobre 2026.
Il progetto si articola attorno a tre principali finalità:
• la stabilizzazione termo-igrometrica degli ambienti, al fine di creare condizioni favorevoli alla conservazione;
• il ripristino delle condizioni di sicurezza delle strutture e degli apparati decorativi;
• la definizione di nuovi percorsi di visita e valorizzazione, che permettano la piena fruizione pubblica di uno dei complessi termali più significativi del mondo romano.
Interventi già realizzati e in corso
Il pubblico oggi accede a un cantiere di restauro vivo, dove sono già stati effettuati interventi di conservazione, protezione e valorizzazione che hanno riguardato in particolare:
• il rifacimento della copertura dell’intero edificio termale e delle pavimentazioni adiacenti (casa di Granianus sul fronte nord e pianerottolo d’ingresso alla casa del Rilievo di Telefo sul lato est), per garantire il corretto deflusso delle acque meteoriche verso l’antica spiaggia;
• l’installazione di nuovi elementi di controllo degli scambi termici (porte, finestre e lucernari) per migliorare le condizioni ambientali interne;
• la revisione dei paramenti murari e la sostituzione o consolidamento di elementi strutturali portanti, come gli architravi;
• la messa in sicurezza di tutti gli apparati decorativi (tubuli in terracotta, intonaci, stucchi e rivestimenti marmorei);
• il consolidamento e restauro delle facciata meridionale, est e ovest dell’edificio;
• il monitoraggio costante dei parametri ambientali attraverso datalogger wireless (umidità, temperatura, punto di rugiada, concentrazione di CO₂);
• il miglioramento dell’accessibilità mediante nuove passerelle e rampe di collegamento con l’antica spiaggia, per valorizzare il fronte mare della città antica;
• la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, che migliorerà la fruizione e guiderà i visitatori lungo i percorsi di visita.
Un progetto integrato di conservazione e ricerca
L’intervento, frutto dell’esperienza maturata nell’ambito del partenariato pubblico privato con il Packard Humanities Institute, combina la dimensione tecnica con quella gestionale e di valorizzazione. È infatti strettamente connesso ad attività di studio, ricerca e audience development, in linea con la visione integrata che da anni caratterizza la gestione del sito di Ercolano.
Fondamentale è stato il contributo delle indagini tecnologiche, dei rilievi e delle soluzioni tecniche condotti dal team del Packard Humanities Institute e l’utilizzo della piattaforma GIS, che consente di monitorare lo stato di salute del sito, stabilire le priorità di intervento e programmare con efficacia le attività conservative e manutentive.
L’intervento mira in particolare a mitigare gli effetti dell’elevata umidità relativa e delle basse temperature tipiche della naturale collocazione delle Terme, attraverso soluzioni strutturali come la sostituzione dei lucernari e delle porte e la corretta impermeabilizzazione delle coperture.
I finaziamenti
L’intero progetto è sostenuto da fondi pubblici già programmati nell’ambito delle misure di finanziamento ai sensi della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015), con una copertura così articolata:
• Annualità 2021–2023: € 4.500.264,25;
• Annualità 2025–2027: € 781.144,38;
per un totale complessivo di € 5.281.408,63.
Un bene archeologico al servizio della comunità
Le Terme Suburbane, considerate il più antico e meglio conservato edificio termale del mondo romano, non rappresentano solo un patrimonio archeologico di eccezionale valore storico e artistico, ma anche un luogo simbolo di rigenerazione culturale e sociale.
Grazie a questi lavori, entro il 2026 sarà possibile restituire al pubblico un monumento straordinario, reso fruibile in condizioni di sicurezza e valorizzato da nuove modalità di visita e interpretazione, in grado di restituire l’esperienza autentica della vita quotidiana e del culto del benessere nell’antica Ercolano.
Informazioni per la visita
Dal 14 settembre le Terme Suburbane sono eccezionalmente aperte al pubblico con visite accompagnate.
L’accesso sarà consentito esclusivamente con biglietto aggiuntivo, il cui ricavato contribuirà alla raccolta fondi destinata ai restauri del Parco Archeologico di Ercolano.
Giorni e orari di apertura
Le visite saranno disponibili solo nei giorni di sabato e domenica, con turni a cadenza oraria:
- dalle ore 9.00 alle 18.00 fino a domenica 12 ottobre 2025;
- dalle ore 9.00 alle 16.00 a partire da sabato 18 ottobre 2025.
Questa formula consente al pubblico di vivere un’esperienza unica: scoprire le straordinarie architetture e decorazioni del complesso termale e, al tempo stesso, osservare da vicino le attività di restauro in corso.
Biglietti
I biglietti sono disponibili attraverso diversi canali:
- Online: ercolano.cultura.gov.it – ercolano.coopculture.it
- Call center: +39 081 0106490 (lun–sab, ore 9:00–17:00)
Biglietteria del Parco: fino a esaurimento








