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UF.ST.P.A. ERCOLANO21:38
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ROSMARINO NEWS21:30
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uf.st.P.A. Pompei21:03
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PRISCO CUTINO17:26
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Gennario Manzo18:18
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UF.T.POLICHETTI17:49
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ANTONIO ABATE14:55
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO14:06
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ANTONIO DI GIOVANNI13:40
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri16:29
I RESTI UMANI DEL PASSATO, DAI CALCHI DI POMPEI ALLA MUMMIE EGIZIE. UN PATRIMONIO BIOANTROPOLOGICO UNICO, A CONFRONTO "CONFERENZA INTERNAZIONALE HUMAN REMAINS. ETHICS, CONSERVATION, DISPLAY"
Questo complesso tema sarà l’oggetto della conferenza Internazionale “HUMAN REMAINS: ETHICS, CONSERVATION, DISPLAY” in programma nel doppio appuntamento del 20 maggio 2019 presso il Parco Archeologico di Pompei (ore 9,30) - Sala Conferenze Pan Paolino, via Plinio 4- e del 21 maggio 2019 a Napoli(ore 9,30) - Sala Conferenze di San Marcellino, largo San Marcellino - presso l’Università Federico II di Napoli.
La conferenza, che prevede gli interventi dei maggiori esperti in ambito italiano ed internazionale, è volta ad indagare il patrimonio bioantropologico dei resti umani del passato, affrontando la questione dello status legislativo, i rapporti con le comunità di discendenti, le realtà locali, la scienza, nonché il rapporto con i visitatori, approfondendo le tematiche di conservazione e restauro.
Quanto è lecito esporre un corpo umano al pubblico? Il corpo ha ancora dei diritti? O tali diritti vengono considerati di minore importanza rispetto al valore scientifico che racchiude? Un corpo umano può essere proprietà di un ente o esso ne è solo il custode? Quali diritti hanno le comunità di eredità (cioè quelle che con quei corpi hanno ancora un legame)? A queste e a molte altre domande risponderanno, ciascuno dal suo punto di vista, antropologi, medici, universitari, ricercatori, funzionari, direttori di musei.
Un tale confronto di studi non poteva non partire dal sito di Pompei che conserva uno dei più straordinari patrimoni biologici esistenti al mondo, fra cui i calchi.
L’unicità delle vittime dell’eruzione del 79 d.C. è non solo nelle loro condizioni di ritrovamento, tragica testimonianza di una antica catastrofe, ma costituisce un unicum dal punto di vista biologico, in quanto riflette senza filtri le caratteristiche della popolazione di una città romana di epoca imperiale congelata nel tempo.
La conferenza si chiuderà con una seconda sessione in programma il 19 e 20 Settembre al Museo Egizio di Torino, partner del progetto, accomunato dalle stesse problematiche, in particolare riguardo alle mummie.



